Due Settimane in Brasile
- Monica Benedetti ad Imperatriz -
Abbiamo rivolto alcune domande a Monica, Volontaria Asmo, per conoscere l'emozione di una prima esperienza di Volontariato. E' stata in Missione ad Imperatriz, in Brasile, dal 31 luglio al 15 agosto 2004.
Quando hai conosciuto l'ASMO, hai chiamato subito per dare la tua disponibilità o per qualche motivo hai aspettato un po', prima di avvicinarti?
Dopo
aver conosciuto l' Associazione ho messo l'idea in un cassetto. Poi dopo
qualche mese ho letto una mail che informava della
ricerca di qualcuno che volesse partire per il Brasile, l'idea mi ha
stuzzicato e ho dato la mia disponibilità.
Qual è stata la prima impressione?Che mi sentivo utile , come
desideravo.
Cosa ti aspettavi? Di trovare persone oppresse dalle condizioni di vita difficili, invece, anche se povere, le persone hanno entusiasmo e voglia di fare per migliorare.
Cosa ti aspettavi dall'esperienza che stavi per
fare? Sono partita con la voglia di aiutare coloro che ne
hanno bisogno, ho cercato di contribuire a migliorare la vita di
quelle persone curando loro i denti. Pur essendo la mia prima esperienza, credo di essere riuscita a portare un po' di sollievo alla gente
di Imperatriz
Come è stata decisa la tua destinazione? E' stata decisiva. la mail in cui si cercava un Volontario per il
Brasile.
Come sono stati i preparativi?Un
po' frettolosi, ma il Dott. La Porta, Responsabile della sede, mi ha aiutato a
dissipare dubbi e perplessità.
Ci sono state difficoltà, esitazioni? Nessuna anzi tutto mi è sembrato semplice.
Come sei stata accolta? Sono stata accolta con affetto ed entusiasmo. Suor Flavia , la superiora, è una vera maestra di vita da cui c'è solo da imparare. Suor Cristina è più che altro un'amica con cui sono in contatto ancora ora, in Brasile mi accompagnava persino a fare shopping!
Com'è andato il lavoro?Stancante ma soddisfacente. Succhi di
frutta fresca e dolcetti tipici allietavano le mie pause.
Chi ti aiutava? Suor Margherita, che con pazienza mi ha aiutato nel "tour de force"
Come trascorrevi i momenti non lavorativi? A volte andavo in città. Un giorno è stata organizzata una gita a 200 km di distanza per conoscere la popolazione indios, è stata un'esperienza bella ed interessante. Il tempo libero però lo trascorrevo più che altro con le Suore ad ascoltare i loro racconti sugli anni trascorsi in Missione. Toccanti le messe in portoghese, interamente cantate.
Come è cambiata la situazione durante la tua Missione? Ho fatto il possibile per curare i bambini con il mal di denti, li ho aiutati a stare un po' meglio. Di giorno in giorno familiarizzavo sempre più con le persone, e mi rendevo conto che il distacco sarebbe stato difficile.
Racconta un aneddoto, un episodio particolare verificatosi durante il tuo soggiorno.Una festa a sorpresa organizzata per la mia partenza con tanto di torta e regalo, un momento unico!
Com'è stata la partenza? Dolorosa, ma ci voleva anche quella, dopo un po' si ha voglia di riabbracciare i propri cari.
Tornerai ad Imperatriz? Penso di si, comunque sicuramente farò ancora Volontariato.