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Notiziario n.46 – 26 giugno 2005

 

Venticinque anni di episcopato
dell'Arcivescovo di Lecce

Il ricordo di una carità silenziosa e paterna

vissuta da Mons. Cosmo Francesco Ruppi 

Il Pastore della Chiesa locale è chiamato nel suo servizio pastorale anche a presiedere la carità e promuovere servizi e progetti che prendano in considerazione gli ultimi della terra.

La promozione della carità non è solo realizzazione di progetti a beneficio di coloro che hanno maggiormente bisogno, sia in una dimensione missionaria, che locale, ma anche attenzione ai valori dell’uomo, alla difesa dei diritti, alla tutela delle fasce deboli, alle necessità di coloro che invocano maggiore attenzione e giustizia.

Il Vescovo diventa un punto di riferimento, assume un ruolo di mediazione, entra nelle vicende umane dove la sofferenza schiaccia ed umilia, si pone accanto alle inquietudini dell’uomo, per seminare speranza.

Pensare al Vescovo solo come al Pastore delle liturgie e della evangelizzazione sarebbe riduttivo, soprattutto nel caso dell’Arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi, che ha saputo sempre mettere insieme la carità, la liturgia e l’evangelizzazione.

E’ giusto affermare che il suo episcopato è la sintesi di queste tre azioni pastorali.

L’ultima liturgia presieduta dall’Arcivescovo Ruppi nel carcere di Lecce, e trasmessa in diretta televisiva nazionale, ha dato l’idea di un Pastore capace comunicare il Vangelo e compiere gesti di carità nello “spezzar del pane Eucaristico”.

Sarebbe troppo riduttivo elencare le grandi opere di carità del Pastore di Lecce, perché sono tante, a tutti note e per le quali ha sofferto non poco.

Però è anche giusto svelare gli angoli della carità di Ruppi, il suo modo imprevedibile di fare carità, i suoi gesti inaspettati, la libertà di vivere la carità a suo modo, fuori dalle regole, ma soprattutto lontano dai consensi, in quanto uomo che attende paziente il consenso del buon Dio.

Nel 1993, recatosi in visita alle opere delle Suore Discepole del Sacro Cuore in Madagascar, nell’isola di Nossi Be tranquillamente si intratteneva con i “lebbrosi” del posto ed ignaro delle indicazioni stringeva a tutti le mani e concedeva abbracci ai bambini, tipico suo gesto al termine delle liturgie parrocchiali. Celebrava la liturgia della carità con i lebbrosi malgasci, sereno e lontano da ogni precauzione.

Ugual gesto compiva dinanzi al Mc Donald di Kiev, ma non seduto ai tavolini a mangiare il classico pasto americano, ma ai bordi della strada, per stringere il naso a dei simpatici bambini di strada, sporchi e annebbiati dal fumo della colla, e con gran stupore dei passanti, che vedevano questo signore ben vestito dedicare il suo tempo a piccoli terribili dell’Ucraina.

E perché non ricordare le donazioni in denaro ai sacerdoti a cui era stata rubata l’auto e avevano problemi economici in famiglia. Anche questa è carità, ma è soprattutto attenzione. Come anche la visita ai sacerdoti anziani ed ammalati il giorno successivo al Natale ed alla Pasqua.

L’assistenza negli ospedali ai sacerdoti che subivano operazioni chirurgiche, presente anche nelle sale operatorie, stringendo fra le mani la corona del Rosario, unico strumento per convincere Dio ad prendersi cura dei suoi sacerdoti ammalati.

Eppure, ed è bene che tutti lo sappiano, mons. Ruppi non ha un portamonete e se lo incontrate per la strada non può offrirvi un caffè perché non ha soldi in tasca, non conosce e non ha mai posseduto una Carta di credito, non ha il computer, fa poco uso del telefono cellulare, la domenica mangia ciò che la suora gli lascia il sabato da riscaldare, e tanto altro.

Da questo stile di vita si possono comprendere le sue straordinarie ed imprevedibili opere di carità, perché lui è riuscito a servire migliaia di immigrati, senza dimenticarsi del prete in ospedale o dei detenuti da visitare.

E’ stata, e lo sarà, una carità vissuta e diffusa, attenta all’uomo e capace anche di mettere in crisi i potenti, diciamo pure gli spettatori della storia.

L’Arcivescovo di Lecce, nel pieno rispetto della sua umiltà, è stato un protagonista della carità, perché le sue scelte di carità sono state il frutto della sua povertà!

… e solo carità e povertà lo hanno condotto in carcere a visitare il suo prete detenuto… sedendo insieme dinanzi all’altare per dire solo grazie al Signore anche di questo dono…

______________________ 

Coloro che volessero porgere gli auguri a S.E.Mons.Cosmo Francesco Ruppi, possono inviare un fax al n° 0832.305818 o inviare una e.mail all’indirizzo vescovo.lecce@libero.it.

 

L’organizzazione tedesca “Renovabis”

in visita alle opere

della Fondazione Regina Pacis Moldova

Il 24 giugno scorso il responsabile di Renovabis, organismo della Conferenza Episcopale Tedesca, ha visitato le opere della Fondazione Regina Pacis in Moldova, verificando soprattutto i progetti che la stessa Fondazione porta avanti, grazie ai contributi erogati dalla stessa organizzazione tedesca.

Sono state visitate in modo particolare le due strutture per l’accoglienza e l’assistenza dei bambini di strada, ove sono anche presenti le Suore Salesiane dei Sacri Cuori, oltre alla sede dell’Osservatorio Sociale.

Nell’incontro è stato soprattutto approfondita la problematica degli interventi socio-educativi a beneficio dei bambini in condizione di disagio sociale, evidenziando l’operato della Fondazione, la quale ha come obiettivo primario quello del recupero del “concetto di famiglia” e del suo valore primario per la ricomposizione della società moldava, ormai disgregata dalle innumerevoli e note problematiche.

Nell’anno 2004, grazie all’intervento di Renovabis, la Fondazione Regina Pacis aveva pubblicato, in ben cinque lingue, un testo dal contenuto socio-pastorale, che aveva preso in considerazione le problematiche della società moldava.

Nei prossimi mesi dell’anno 2005 la Fondazione pubblicherà un testo di riflessione sulla condizione dei bambini di strada e sulle metodologie di intervento a loro beneficio, cercando soprattutto il superamento del concetto di istituto a vantaggio di quello della casa-famiglia.

Nel 2006 la Fondazione Regina Pacis sarà impegnata nell’approfondimento delle tematiche sulla famiglia, infatti è già in atto uno studio sull’attuale legislazione moldava in merito alla famiglia.

Il responsabile di Renovabis ha preso atto dei percorsi socio-pastorali che persegue la Fondazione, sempre in sintonia con la locale Chiesa cattolica, assicurando il sostegno e soprattutto l’attenzione a tali interventi, che esaltano non poco l’impegno dei cattolici.

E’ doveroso anche ricordare cha Renovabis è un punto di riferimento per la Chiesa moldava, perché sostiene numerosi progetti sociali e caritativi, oltre a sponsorizzare interventi di vario genere che consolidano sempre più la presenza dei cattolici, che in Moldavia rappresentano una minoranza.

In occasione della visita, Don Cesare Lodeserto ha potuto anche mostrare al responsabile di Renovabis i lavori di ristrutturazione ed ampliamento effettuati presso la casa-famiglia per bambini di strada di via Avram Iancu in Chsinau, questa volta grazie alla generosità dell’Associazione Santa Chiara di Verona.

Renovabis ha proposto alla Fondazione l’impegno in alcuni settori particolari del territorio Moldavo, infatti nei prossimi giorni verranno avviate delle analisi di fattibilità di intervento in merito a progetti sul fenomeno delle “malattie sessualmente trasmesse”,  che sono la conseguenza drammatica del traffico delle donne e del turismo sessuale.

 

Gli amici dell’Associazione Eugenio Rossetto

di Cava de’ Tirreni a San Foca per impiantare

un tornio per la lavorazione del legno

Sono arrivati in quattro, sabato 25 giugno, ed hanno installato nel laboratorio del Centro accoglienza Regina Pacis un tornio per la lavorazione artigianale del legno.

Senza perdere tempo hanno avviato un breve corso di formazione per il corretto uso dello strumento meccanico, infatti erano presenti per apprendere il funzionamento Andrei, Paolo, Alan e Jhonny.

Il tornio, attrezzato per la lavorazione del legno, verrà utilizzato per la realizzazione di manufatti artigianali, che saranno esposti nei mercatini parrocchiali già programmati a termine dell’estate.

Un altro tornio è già funzionante da qualche mese anche a Chisinau, in Moldavia, dove i “bambini di strada” stanno realizzando oggetti in legno, anche di valore, che stanno tanto appassionando tutti coloro che ne vengono in possesso.

Il gruppo dell’Associazione era guidato dall’Avvocato Ferdinando Gastaldo d’Ursi, presidente della stessa Associazione, ed ormai di casa nella struttura leccese.

E’ bene ricordare che l’Associazione ha dotato la Fondazione Regina Pacis di numerosi utensili per la manutenzione meccanica, la lavorazione del ferro, basti pensare al tornio per la lavorazione del ferro, collocato a San Foca all’inizio dell’attuale anno.

Nell’anno 2002 l’Associazione aveva anche accolto nella sua sede di Casa de’ Tirreni due giovani immigrati, ospiti di San Foca, per un periodo di formazione meccanica.

 Il legame tra la Fondazione Regina Pacis e l’Ass.ne Eugenio Rossetto è ben consolidato ed ha avuto dei momenti interessanti di scambio di idee, riflessione su progetti di valore che la stessa Associazione ha realizzato nel territorio della Provincia di Salerno.

E’ stato chiesto all’Associazione di riflettere su una possibile futura collaborazione per la Moldavia, dove sarà certamente possibile, anche se le difficoltà saranno diverse, impiantare un laboratorio per la lavorazione del legno e del ferro.

 

Notizie in breve

 

 

·           Italia - Torino. Il Gruppo Missionario Oratorio Belvedere di Torino continua ad essere presente in Moldavia, sia a beneficio della Casa della Provvidenza, sede di sr.Michelina, sia a beneficio della Casa di accoglienza per i bambini sulla strada della Fondazione Regina Pacis, dove si trovano le Suore Salesiane dei Sacri Cuori. I giovani del Gruppo Missionario nei giorni scorsi hanno inviato pacchi con viveri e vestiario alle due strutture. Meritano un grande grazie, nella speranza di vederli presto di nuovo in Moldavia. Visitate il loro sito: www.oratoriobelvedere.it.

 

·           Moldavia - Comrat. Il Consiglio d’Europa ha organizzato il prossimo 15 giugno, in collaborazione con l’Associazione Comrat Contact, un Convegno sul traffico degli esseri umani. Il Convegno sarà nella cittadina di Comrat, nella regione della Gagausia, a sud della Moldavia. La Fondazione Regina Pacis è stata invitata a fare un intervento in materia di sfruttamento della donna per scopi sessuali, unitamente ai più grossi organismi internazionali che operano in Moldavia, come OSCE ed UNICEF. La relazione sarà tenuto dal responsabile della Fondazione in Moldavia, che è il dr.Ilie Zabica.

 

·           Italia - Messina. Sempre più impegnate le Suore del Divin Zelo per il campo di lavoro che si terrà in Moldavia il prossimo luglio, denominato “Moldavia 1”. Il prossimo 18-19 giugno ci sarà l’ulteriore incontro di formazione. Sul sito della Scuola di Messina è documentato tutto ciò che riguarda il campo di lavoro: www.scuolaspiritosanto.it, sotto la voce progetti-solidarietà.

 

·           Italia - Matera. Encomiabile la tenacia di Nicola Di Biase, che coordina l’organismo Euroest Basilicata, in collaborazione con la Fondazione Regina pacis. A parte i malanni fisici, si possono ormai iniziare ad intravedere i frutti del suo lavoro e della volontà di accelerare in Moldavia i processi di sviluppo locale.

Il cestino dei poveri va riempito

DONAZIONI IN DENARO

Dal 01.04.2005

Somma prec.

 

 

12.050,00

Benefattore

Destinazione

Donazione

Fam. Greco – Lecce

Casa famiglia - Chisinau

50,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

N.N. – Lecce

Casa famiglia - Chisinau

10,00

Fam. Greco – Lecce

Centro Regina Pacis – Lecce

20.00

N.N. – Chisinau

Casa famiglia – Chisinau

200,00

Fam. Carlino – Lecce

Adozione

120,00

Fam. Vezzoni – Mantova

Adozione

40,00

Sac. Mauro Carlino – Lecce

Adozione

250,00

N.N. – Lecce

Casa famiglia - Chisinau

10,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

12.760,00

 

 

 

DONAZIONI VARIE

 

 

Benefattore

Destinazione

Donazione

Caritas Arcidiocesi di Lecce

Casa Regina Pacis

Mater. bambini

Dr. Romeo Metrangolo - Trepuzzi

Casa Regina Pacis

Mater. dentistico

Gruppo Missionario Orat. Belvedere

Casa Provvidenza - Chisinau

Viveri e vestiario

Gruppo Missionario Orat. Belvedere

Casa famiglia - Chisinau

Viveri e vestiario

Maria Rosaria Serinelli - Squinzano

Casa Regina Pacis

Mater. bambini

ASL – Lecce

Interv. umanitario in Moldavia

Coperte

Amici di Asti

Interv. umanitario in Moldavia

Materiale vario

Nigito Gaetano – Novara

Produzione pane – Chisinau

Farina

Ass.ne E. Rossetto – Cava de’ Tirreni

Casa Regina Pacis

Tornio per legno

 

 

 

 

 

 

S o l i d a r i e t à

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Conto corrente bancario

 

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La detrazione è consentita a condizione che il versamento venga eseguito tramite banca o ufficio postale.


Grazie per il sostegno

 

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Allegato de L’Ora del Salento

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