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Notiziario n.27 – 6 febbraio 2005

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Perché le “ballerine dei night club” possono entrare in Italia per motivi di lavoro fuori dalle quote ed alle “badanti” non viene concessa tale opportunità?

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Continua la compagna di sensibilizzazione

Presentata una proposta di Legge in Parlamento

 

 

Onorevoli colleghi,

 

l’attuale legge in materia di immigrazione prevede che “al di fuori degli ingressi per lavoro... il regolamento di attuazione disciplina particolari modalità e termini per il rilascio delle autorizzazioni al lavoro, dei visti di ingresso e dei permessi di soggiorno per lavoro subordinato, per ognuna delle seguenti categorie di lavoratori stranieri”, tra cui “Ballerini, Artisti e Musicanti da impiegare presso locali di intrattenimento”.

In sostanza, alla intrattenitrice di un night club è concesso l’ingresso in Italia e lo svolgimento di attività lavorativa per un periodo di due anni senza passare dalle quote annualmente programmate, mentre tale possibilità non viene concessa alle badanti.

Alcune considerazioni sono d’obbligo: oggi esiste un elevato bisogno di badanti all’interno delle famiglie italiane e tale necessità rischia di portare al lavoro nero, che attinge inevitabilmente dalle sacche di immigrazione irregolare incrementando così il traffico internazionale di essere umani.

Con la presente proposta di legge si intende allargare l’applicazione dell’articolo 27 della legge 6 marzo 1998 n. 40 facendo comprendere anche la figura professionale delle badanti, alle quali potrebbe essere concesso così l’ingresso al di fuori delle quote annuali ed un permesso di soggiorno a tempo determinato di 2 - 3 anni.

Proposta di legge

Art. 1: all’articolo 27 per la legge 6 marzo 1998 n. 40 tra le categorie di lavoratori stranieri includere le badanti.

 

 Hanno già dato l’adesione all’invito della Fondazione Regina Pacis:

 

·  On.le Bruno Tabacci (UDC), Pres. Commissione Camera Deputati

·  On.le Adriana Poli Bortone (Europarlamentare)

·  On.le Gianni Pittella (Europarlamentare)

·  Mons. Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo di Lecce

·  On.le Livia Turco (DS)

·  On.le Lorenzo Ria (Margherita)

·  On.le Antonio Rotundo (DS)

·  On.le Gregorio Dell’Anna (FI)

·  On.le Giacinto Urso, Difensore Civico Provincia di Lecce

·  Dr. Giuseppe De Filippis (UDC), Consigliere Provinciale

·  Dr.sa Loredana Capone (Margherita), V.Pres. Provincia di Lecce

·  Dr.Salvatore Capone, Assessore Provincia di Lecce

·  Avv. Francesca Conte – Lecce

·  Prof. Luigi Melica, Docente Universitario di Lecce

·  Dr. Claudio Camarca, regista e scrittore - Roma

·  Il Quotidiano di Lecce

·  Radio Vaticana – Città del Vaticano

·  Caritas Diocesana di Lecce

·  L’Ora del Salento – Settimanale Cattolico Arcidiocesi di Lecce

·  Associazione INTEGRA – Lecce

·  Progetto Arpia - Lecce

·  Dr. Marco Rocco – Cremona

·  Sr. Cristina Camia – FMA/Nizza Monferrato

·  Enaip Veneto – Padova

·  Flaei/Cisl – Bologna

·  Fondazione SS.Medici – Bitonto

·  Don Mauro Carlino – Lecce

·  Dr. Marco Tullio Giordana, regista – Roma

·  Avv. Christian Quarta – Lecce

·  Angela Fantoni – Cuneo

·  Marco Bruno – Bologna

·  Dr. Marti, assessore a servizi sociali del Comune di Lecce

·  Associazione ASMO/Italia

·  Dr. Francesco Specchiarelli – Anagni (Fr)

·  Gruppo Vides – Nizza Monferrato

·  Alessandro Pigoni – Reggio Emilia

·  L’Eco di Bergamo – Bergamo

 

In cammino con...

 

* ….gli amici Tamil che sono a Lecce, infatti la Fondazione Regina Pacis ha destinato la somma di 5.000 euro per le vittime della tragedia asiatica, consegnando il denaro proprio all’Associazione dei Tamil/Sri Lanka di Lecce. Nello stesso tempo si procedendo alla raccolta di materiale vario da destinare alle popolazioni dello Sri Lanka colpite al maremoto. Nel corso dell’incontro gli amici Tamil hanno ricordato con grande gioia e commozione il bene ricevuto dal Centro Accoglienza Regina Pacis, soprattutto nei periodi compresi tra il 1998 ed il 2000, quando dalla vicina Albania giungevano molti di loro in forma irregolare. I Tamil hanno insistito perché Don Cesare Lodeserto faccia un viaggio nello Sri Lanka per offrire la propria consulenza e collaborazione per la creazione di strutture di accoglienza per bambini.

 

* ….chi ha freddo nelle centro storico della città di Lecce, infatti sono stati consegnate coperte e vestiario invernale alla Suore Salesiane dei Sacri Cuori (p.tta Mariotto Corso), le quali stanno cercando di soddisfare le richieste di immigrati ed italiani che ne hanno fatto richiesta. La povertà non deve più stupirci.

 

* ….alcuni per bambini in tenera età, per i quali stiamo raccogliendo beni di ogni genere, soprattutto latte, pappine, omogeneizzati, pannolini e quant’altro possa essere necessario. Grazie.

 

* ….Francesco, un giovane marchigiano, purtroppo non in buone condizioni di salute, il quale sta vivendo una difficile situazione familiare e da alcuni giorni è ospite della Fondazione, nella speranza di un percorso di recupero. Preghiamo.

 

* ….una ragazza albanese, in Italia per gravi motivi di salute e sottoposta a chemioterapia, presso le strutture dell’Ospedale di Lecce. E’ stato chiesto alla Fondazione di fornire i medicinali necessari per la cura e che in altro modo non è stato possibile rintracciare e che la struttura ospedaliera attualmente non può concedere.

 

 

- Noi lottiamo per la vita ! -

 

 

 

Ho iniziato la giornata volendo osservare negli occhi i piccoli che fan parte della grande famiglia “Regina Pacis”: un’alba di speranza.

Li ho trovati tutti rinchiusi nel calore dei loro lettini, con lo sguardo vispo e desideroso di un sorriso, di una carezza, o di un gesto che avesse il sapore della paternità, dono a loro negato da una società inquieta e arida di affetti veri.

Ogni bambino ha un nome, una storia, ma soprattutto una speranza, alla quale aggrapparsi per rilanciare la propria vita, perché questi bambini devono vivere, devono avvertire il calore della famiglia, devono trovare la forza di crescere per essere uomini e soprattutto per non far vivere agli altri ciò che gli altri hanno loro fatto vivere.

Questo significa lottare per la vita! Oggi sempre più accade che i bambini debbano lottare per la vita, forse più degli adulti,perché indifesi. I bambini lottano già nel grembo materno, perché fin dal primo istante del loro esistere corrono il grave rischio di essere soppressi, perché non sono considerati “persona”. I bambini lottano al momento della nascita, perché troppo spesso accade che i loro primi gemiti vengano soppressi e soffocati all’interno di un cassonetto della spazzatura o cabina telefonica. E di molti non si conosce assolutamente nulla, perché cancellati per sempre.

Non è giusta la sofferenza dei piccoli, come non è giusto sopprimere la vita, o non è giusto rendere i bambini schiavi del dilagante egoismo della nostra società, perché sempre più considerati un peso e non una gioia.

Forse dobbiamo cambiare noi, grandi, noi che ci lasciamo andare sempre nel facile giudizio sui piccoli, cha abbiamo solo il desiderio di dare ordini ed imporci, ma senza ascoltare, comprendere, sorridere e forse tendere una mano in più.

I bambini ci interpellano e lo fanno con lo sguardo, perché non conoscono i paroloni degli arroganti; lo fanno con il sorriso, perché non hanno altro regalo da concedere; lo fanno con la manina tesa, perché è il loro gesto di affetto più efficace; lo fanno con le lacrime agli occhi, perché non hanno altro modo per attirare la nostra attenzione; lo fanno con la semplicità del loro essere, perché è l’arma di forte che hanno per sconfiggere il nostro orgoglio di grandi.

Lasciamoci coinvolgere dai piccoli, perché sono la grande opportunità per un vita totalmente diversa. Forse abbiamo paura del loro giudizio, frutto di uno stile di vita che è una evidente sconfitta della nostra presunzione.

 

Don Cesare Lodeserto

Notizie interessanti

 

* Trani, 8 febbraio: il Rotary del territorio ha organizzato un incontro, presso Hotel Trani, con inizio alle ore 20.30, sul tema della “povertà nei paesi dell’est”, con particolare attenzione alla condizione della Moldavia. La presenza di Don Cesare Lodeserto sarà a sostegno di un progetto che il Rotary ha sovvenzionato per la formazione di assistenti sociali in Moldavia. Il progetto verrà coordinato dall’Ass.ne Solidarietà di Potenza, che nello stesso territorio opera per le adozioni internazionali.

 

* Lecce, 12 febbraio: nel pomeriggio, presso il cinema-teatro dei Salesiani di Lecce, ci sarà una manifestazione a sostegno dei bambini di strada della Moldavia, con la visione di immagini riguardanti la difficile condizione in Moldavia. L’iniziativa è stata organizzata dal Cons. Rizzo, della Comune di Lecce.

 

* Lecce, 16 febbraio: la Diocesi di Lepui (Francia), rappresentata dal Vescovo e da un numeroso gruppo di fedeli, incontrerà la Fondazione Regina Pacie e soprattutto approfondirà il tema dell’accoglienza. La visita del gruppo francese si inserisce in un programma di incontri sul tema della “emigrazione ed immigrazione” che la Chiesa francese avviato da tempo lungo gli itinerari del tradizione fenomeno di immigrazione.

 

* Verona, 18 febbraio: l’Associazione Fidus Achates ha organizzato, presso Hotel Maxim, un incontro di sensibilizzazione a sostegno dei progetti che si stanno attuando in Moldavia. L’iniziativa, egregiamente coordinata dagli amici avvocati Antonaci, Agnello, Curi ed altri, è il risultato di un percorso già da tempo in atto e che sta avviando interessanti progetti, aventi come obiettivo il contrasto alla povertà e l’aiuto ai bambini maggiormente disagiati. Come è stato già scritto, l’Associazione veronese sta sostenendo l’avvio della produzione del pane in Chisinau.

 

* Caserta, 28 febbraio: l’Arcidiocesi di Capua e la Provincia di Caserta hanno invitato Don Cesare Lodeserto a presiedere un intervento in occasione del Seminario Formativo dal titolo:”La prostituzione come fenomeno sociale alla luce della Legge n.228 dell’8 agosto 2003”.

 

 

 

Iniziative della Fondazione Regina Pacis

www.reginapacis.org

 

 

Per la tutela della dignità di donne e bambini

 

Tratta. Minaccia. Violenza, reclutamento, trasporto, trasferimento, costrizione fisica, psicologica, economica,

inganno, controllo, sfruttamento sessuale di persone

(Protocollo ONU contro la tratta, Palermo 2000)

 

 

Contro il turismo sessuale per il turismo solidale

 

Il rispetto della dignità dell’uomo ha inizio già da lontano

e soprattutto nei paesi in cui uomini senza scrupoli credono

di poter fare delle donne quello che vogliono.

Andiamo nei paesi poveri!

Entriamo nelle famiglie di chi soffre. Sediamoci alla mensa di chi è povero e scopriremo la ricchezza dell’uomo

 

 

Per interventi, riflessioni e adesioni:

dibattiti@reginapacis.org

 

 

Il cestino dei poveri va riempito

Dal 01.09.2004                                                                                                                (Donazioni in denaro)

BENEFATTORE

DESTINAZIONE

SOMMA

SOMMA PRECEDENTE

 

       48.359,06

Ordine di Malta - Italia

Parrocchia di Chisinau

150,00

Comunità Salesiani – Borgomanero (No)

Progetto Ali Nuove

500.00

Ditta Biglia  – Incisa Scapeccino (At)

Casa Bambini - Moldavia

500,00

Blasi Carolina – Lecce

Adozione

50,00

Fam. Mazzotta Tassara – Cavallino (Le)

Adozione

150,00

Ditta Spagnoli – Albereto (Parma)

Casa Bambini - Moldavia

600,00

N.N. - Lecce

Casa Bambini - Moldavia

30,00

Fam. Tommasi – Castri

Adozione

50,00

Fam. Benzi - Mantova

Adozione

75,00

Osman Abubakar – Ghana

Casa Bambini - Moldavia

20,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

€ 50.484,06 

Dal 01.09.2004                                                                                                   (Donazioni in viveri ed altro)

BENEFATTORE

CONTENUTO

DESTINAZIONE

Lecce – Interfrutta

Viveri

Casa Regina Pacis – S.Foca

S.Marzano (Ta) – Ditta Bruni

Vestiario

Casa Regina Pacis – S.Foca

Ditta “Via vai” – Carmiano

Vestiario

Casa Regina Pacis – S.Foca

N.N. - Lecce

Materiale per bambini

Casa Regina Pacis – S.Foca

Associazione Betania – Verona

Viveri

Progetto Marta

Carrefour - Lecce

Viveri

Progetto Marta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


S o l i d a r i e t à

Aiutaci anche Tu a dare dignità alle persone

La Fondazione svolge la sua attività grazie alla disponibilità di persone che hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo, delle proprie capacità e delle proprie risorse a favore del prossimo. Ovviamente grande è la necessità di fondi perché le iniziative intraprese possano avere uno sviluppo significativo.

Per sostenerci

 

 

Conto corrente bancario

 

Intestato a Fondazione Regina Pacis
Conto n. 652298-38

Banca di Roma (3800) Lecce – 1

 

 

 

Conto corrente postale

 

Intestato a Fondazione Regina Pacis - Lecce

Conto n. 12525754

 

 

 

Le erogazioni liberali in denaro, fino ad euro 2068,83 annuali, effettuate a favore della Fondazione Regina Pacis da parte di persone fisiche sono detraibili dall'imposta sul reddito (IRPEF) per un importo pari al 19% della donazione (art.13bis, lett. i bis) del DPR n. 917/1986).

 

Le erogazioni liberali effettuate da soggetti titolari di reddito d'impresa sono invece deducibili per un importo massimo di euro 2068,83 ovvero del 2% del reddito d'impresa (art.6, comma 2, c sexies) del DPR n. 917/1986).

 

La detrazione è consentita a condizione che il versamento venga eseguito tramite banca o ufficio postale.


Grazie per il sostegno

 

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Allegato de L’Ora del Salento

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