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Perché le “ballerine dei night club” possono entrare in Italia
per motivi di lavoro fuori dalle quote ed alle “badanti” non viene
concessa tale opportunità? __________________________________________________________________ Continua la compagna di sensibilizzazione Presentata una proposta di Legge in Parlamento Onorevoli
colleghi, l’attuale
legge in materia di immigrazione prevede che “al di fuori degli ingressi
per lavoro... il regolamento di attuazione disciplina particolari modalità
e termini per il rilascio delle autorizzazioni al lavoro, dei visti di
ingresso e dei permessi di soggiorno per lavoro subordinato, per ognuna
delle seguenti categorie di lavoratori stranieri”, tra cui “Ballerini,
Artisti e Musicanti da impiegare presso locali di intrattenimento”. In
sostanza, alla intrattenitrice di un night club è concesso l’ingresso
in Italia e lo svolgimento di attività lavorativa per un periodo di due
anni senza passare dalle quote annualmente programmate, mentre tale
possibilità non viene concessa alle badanti. Alcune
considerazioni sono d’obbligo: oggi esiste un elevato bisogno di badanti
all’interno delle famiglie italiane e tale necessità rischia di portare
al lavoro nero, che attinge inevitabilmente dalle sacche di immigrazione
irregolare incrementando così il traffico internazionale di essere umani. Con
la presente proposta di legge si intende allargare l’applicazione
dell’articolo 27 della legge 6 marzo 1998 n. 40 facendo comprendere
anche la figura professionale delle badanti, alle quali potrebbe essere
concesso così l’ingresso al di fuori delle quote annuali ed un permesso
di soggiorno a tempo determinato di 2 - 3 anni. Proposta
di legge Art.
1: all’articolo 27 per la legge 6 marzo 1998 n. 40 tra le categorie di
lavoratori stranieri includere le badanti.
Hanno
già dato l’adesione all’invito della Fondazione Regina Pacis:
·
On.le
Bruno Tabacci (UDC), Pres. Commissione Camera Deputati ·
On.le
Adriana Poli Bortone (Europarlamentare) ·
On.le
Gianni Pittella (Europarlamentare) ·
Mons.
Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo di Lecce ·
On.le
Livia Turco (DS) ·
On.le
Lorenzo Ria (Margherita) ·
On.le
Antonio Rotundo (DS) ·
On.le
Gregorio Dell’Anna (FI) ·
On.le
Giacinto Urso, Difensore Civico Provincia di Lecce ·
Dr.
Giuseppe De Filippis (UDC), Consigliere Provinciale ·
Dr.sa
Loredana Capone (Margherita), V.Pres. Provincia di Lecce ·
Dr.Salvatore
Capone, Assessore Provincia di Lecce ·
Avv.
Francesca Conte – Lecce ·
Prof.
Luigi Melica, Docente Universitario di Lecce ·
Dr.
Claudio Camarca, regista e scrittore - Roma ·
Il
Quotidiano di Lecce ·
Radio
Vaticana – Città del Vaticano ·
Caritas
Diocesana di Lecce ·
L’Ora
del Salento – Settimanale Cattolico Arcidiocesi di Lecce ·
Associazione
INTEGRA – Lecce ·
Progetto
Arpia - Lecce ·
Dr.
Marco Rocco – Cremona ·
Sr.
Cristina Camia – FMA/Nizza Monferrato ·
Enaip
Veneto – Padova ·
Flaei/Cisl
– Bologna ·
Fondazione
SS.Medici – Bitonto ·
Don
Mauro Carlino – Lecce ·
Dr.
Marco Tullio Giordana, regista – Roma ·
Avv.
Christian Quarta – Lecce ·
Angela
Fantoni – Cuneo ·
Marco
Bruno – Bologna ·
Dr.
Marti, assessore a servizi sociali del Comune di Lecce ·
Associazione
ASMO/Italia · Dr. Francesco Specchiarelli – Anagni (Fr) ·
Gruppo
Vides – Nizza Monferrato ·
Alessandro
Pigoni – Reggio Emilia ·
L’Eco
di Bergamo – Bergamo
* ….gli
amici Tamil che sono a Lecce, infatti la Fondazione Regina
Pacis ha destinato la somma di 5.000 euro per le vittime della tragedia
asiatica, consegnando il denaro proprio all’Associazione dei Tamil/Sri
Lanka di Lecce. Nello stesso tempo si procedendo alla raccolta di
materiale vario da destinare alle popolazioni dello Sri Lanka colpite al
maremoto. Nel corso dell’incontro gli amici Tamil hanno ricordato con
grande gioia e commozione il bene ricevuto dal Centro Accoglienza Regina
Pacis, soprattutto nei periodi compresi tra il 1998 ed il 2000, quando
dalla vicina Albania giungevano molti di loro in forma irregolare. I Tamil
hanno insistito perché Don Cesare Lodeserto faccia un viaggio nello Sri
Lanka per offrire la propria consulenza e collaborazione per la creazione
di strutture di accoglienza per bambini. *
….chi ha freddo nelle centro storico della
città di Lecce, infatti sono stati consegnate coperte e
vestiario invernale alla Suore Salesiane dei Sacri Cuori (p.tta Mariotto
Corso), le quali stanno cercando di soddisfare le richieste di immigrati
ed italiani che ne hanno fatto richiesta. La povertà non deve più
stupirci. *
….alcuni per bambini in tenera età,
per i quali stiamo raccogliendo beni di ogni genere, soprattutto latte,
pappine, omogeneizzati, pannolini e quant’altro possa essere necessario.
Grazie. * ….Francesco, un
giovane marchigiano, purtroppo non in buone condizioni di salute, il quale
sta vivendo una difficile situazione familiare e da alcuni giorni è
ospite della Fondazione, nella speranza di un percorso di recupero.
Preghiamo. *
….una ragazza albanese, in
Italia per gravi motivi di salute e sottoposta a chemioterapia, presso le
strutture dell’Ospedale di Lecce. E’ stato chiesto alla Fondazione di
fornire i medicinali necessari per la cura e che in altro modo non è
stato possibile rintracciare e che la struttura ospedaliera attualmente
non può concedere. - Noi lottiamo per la vita ! - Ho
iniziato la giornata volendo osservare negli occhi i piccoli che fan parte
della grande famiglia “Regina Pacis”: un’alba
di speranza. Li
ho trovati tutti rinchiusi nel calore dei loro lettini, con lo sguardo
vispo e desideroso di un sorriso, di una carezza, o di un gesto che avesse
il sapore della paternità, dono a loro negato da una società inquieta e
arida di affetti veri. Ogni
bambino ha un nome, una storia, ma soprattutto una speranza, alla quale
aggrapparsi per rilanciare la propria vita, perché questi bambini devono
vivere, devono avvertire il calore della famiglia, devono trovare la forza
di crescere per essere uomini e soprattutto per non far vivere agli altri
ciò che gli altri hanno loro fatto vivere. Questo significa lottare per la vita!
Oggi sempre più accade che i bambini debbano lottare per la vita, forse
più degli adulti,perché indifesi. I bambini lottano già nel grembo
materno, perché fin dal primo istante del loro esistere corrono il grave
rischio di essere soppressi, perché non sono considerati “persona”. I
bambini lottano al momento della nascita, perché troppo spesso accade che
i loro primi gemiti vengano soppressi e soffocati all’interno di un
cassonetto della spazzatura o cabina telefonica. E di molti non si conosce
assolutamente nulla, perché cancellati per sempre. Non
è giusta la sofferenza dei piccoli, come non è giusto sopprimere la
vita, o non è giusto rendere i bambini schiavi del dilagante egoismo
della nostra società, perché sempre più considerati un peso e non una
gioia. Forse
dobbiamo cambiare noi, grandi, noi che ci lasciamo andare sempre nel
facile giudizio sui piccoli, cha abbiamo solo il desiderio di dare ordini
ed imporci, ma senza ascoltare, comprendere, sorridere e forse tendere una
mano in più. I
bambini ci interpellano e lo fanno con lo sguardo,
perché non conoscono i paroloni degli arroganti; lo fanno con il sorriso,
perché non hanno altro regalo da concedere; lo fanno con la manina
tesa, perché è il loro gesto di affetto più efficace; lo fanno con
le lacrime agli occhi, perché
non hanno altro modo per attirare la nostra attenzione; lo fanno con la semplicità
del loro essere, perché è l’arma di forte che hanno per sconfiggere il
nostro orgoglio di grandi. Lasciamoci
coinvolgere dai piccoli, perché sono la grande opportunità per un vita
totalmente diversa. Forse abbiamo paura del loro giudizio, frutto di uno
stile di vita che è una evidente sconfitta della nostra presunzione. Don
Cesare Lodeserto
* Trani,
8 febbraio:
il
Rotary del territorio ha organizzato un incontro, presso Hotel Trani, con
inizio alle ore 20.30, sul tema della “povertà nei paesi dell’est”, con particolare
attenzione alla condizione della Moldavia. La presenza di Don Cesare
Lodeserto sarà a sostegno di un progetto che il Rotary ha sovvenzionato
per la formazione di assistenti sociali in Moldavia. Il progetto verrà
coordinato dall’Ass.ne
Solidarietà di Potenza, che nello stesso territorio opera per
le adozioni internazionali. * Lecce, 12 febbraio: nel pomeriggio, presso il cinema-teatro
dei Salesiani di Lecce, ci sarà una manifestazione
a sostegno dei bambini di strada della Moldavia, con la visione
di immagini riguardanti la difficile condizione in Moldavia.
L’iniziativa è stata organizzata dal Cons. Rizzo, della Comune di
Lecce. * Lecce,
16 febbraio:
la
Diocesi di Lepui (Francia),
rappresentata dal Vescovo e da un numeroso gruppo di fedeli, incontrerà
la Fondazione Regina Pacie e soprattutto approfondirà il tema
dell’accoglienza. La visita del gruppo francese si inserisce in un programma di incontri sul tema della
“emigrazione ed immigrazione” che la Chiesa francese
avviato da tempo lungo gli itinerari del tradizione fenomeno di
immigrazione. * Verona, 18 febbraio: l’Associazione
Fidus Achates ha organizzato, presso Hotel Maxim, un incontro
di sensibilizzazione a sostegno dei progetti che si stanno attuando in
Moldavia. L’iniziativa, egregiamente coordinata dagli amici
avvocati Antonaci, Agnello, Curi ed altri, è il risultato di un percorso
già da tempo in atto e che sta avviando interessanti progetti, aventi
come obiettivo il contrasto alla povertà e l’aiuto ai bambini
maggiormente disagiati. Come è stato già scritto, l’Associazione
veronese sta sostenendo l’avvio della produzione del pane in Chisinau. * Caserta, 28 febbraio: l’Arcidiocesi
di Capua e la Provincia
di Caserta hanno invitato Don Cesare Lodeserto a presiedere un
intervento in occasione del Seminario
Formativo dal titolo:”La prostituzione come fenomeno sociale
alla luce della Legge n.228 dell’8 agosto 2003”. Iniziative
della Fondazione Regina Pacis www.reginapacis.org Per la tutela della dignità di donne e bambini Tratta. Minaccia.
Violenza, reclutamento, trasporto, trasferimento, costrizione fisica,
psicologica, economica, inganno, controllo,
sfruttamento sessuale di persone (Protocollo ONU contro
la tratta, Palermo 2000) Contro il turismo sessuale per il turismo solidale Il
rispetto della dignità dell’uomo ha inizio già da lontano e
soprattutto nei paesi in cui uomini senza scrupoli credono di
poter fare delle donne quello che vogliono. Andiamo
nei paesi poveri! Entriamo
nelle famiglie di chi soffre. Sediamoci alla mensa di chi è povero e
scopriremo la ricchezza dell’uomo Per
interventi, riflessioni e adesioni: dibattiti@reginapacis.org |
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Dal
01.09.2004
(Donazioni
in denaro)
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BENEFATTORE |
DESTINAZIONE |
SOMMA |
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|
€
48.359,06 |
|
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Ordine di Malta - Italia |
Parrocchia di Chisinau |
150,00 |
|
Comunità Salesiani – Borgomanero (No) |
Progetto Ali Nuove |
500.00 |
|
Ditta Biglia – Incisa Scapeccino (At) |
500,00 |
|
|
Blasi Carolina – Lecce |
Adozione |
50,00 |
|
Fam. Mazzotta Tassara – Cavallino (Le) |
Adozione |
150,00 |
|
Ditta Spagnoli – Albereto (Parma) |
Casa Bambini - Moldavia |
600,00 |
|
N.N. - Lecce |
Casa Bambini - Moldavia |
30,00 |
|
Fam. Tommasi – Castri |
Adozione |
50,00 |
|
Fam. Benzi - Mantova |
Adozione |
75,00 |
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Osman Abubakar – Ghana |
Casa Bambini - Moldavia |
20,00 |
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TOTALE |
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€
50.484,06 |
Dal
01.09.2004
(Donazioni in viveri ed altro)
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BENEFATTORE |
CONTENUTO |
DESTINAZIONE |
|
Lecce –
Interfrutta |
Viveri |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
S.Marzano
(Ta) – Ditta Bruni |
Vestiario |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
Ditta
“Via vai” – Carmiano |
Vestiario |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
N.N. -
Lecce |
Materiale
per bambini |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
Associazione
Betania – Verona |
Viveri |
Progetto
Marta |
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Carrefour
- Lecce |
Viveri |
Progetto
Marta |
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S o l i d a r i e t à
Aiutaci anche Tu a dare dignità alle persone
La
Fondazione svolge la sua attività grazie alla disponibilità di persone che
hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo, delle proprie capacità e
delle proprie risorse a favore del prossimo. Ovviamente grande è la necessità
di fondi perché le iniziative intraprese possano avere uno sviluppo
significativo.
|
Per
sostenerci |
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Conto
corrente bancario Intestato a Fondazione Regina Pacis Banca di Roma (3800) Lecce – 1 |
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|
Conto
corrente postale Intestato
a Fondazione Regina Pacis - Lecce Conto
n. 12525754 |
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Le erogazioni liberali in denaro, fino ad euro 2068,83 annuali,
effettuate a favore della Fondazione Regina Pacis da parte di persone fisiche sono detraibili dall'imposta
sul reddito (IRPEF) per un importo pari al 19% della donazione
(art.13bis, lett. i bis) del DPR n. 917/1986). Le erogazioni liberali effettuate da soggetti titolari di reddito d'impresa sono invece
deducibili per un importo massimo di euro 2068,83 ovvero del 2% del
reddito d'impresa (art.6, comma 2, c sexies) del DPR n. 917/1986). La detrazione è consentita a condizione che il versamento venga
eseguito tramite banca o ufficio postale. |
Grazie per
il sostegno
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Allegato de L’Ora del Salento
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