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Notiziario n.42 – 22 maggio 2005

 

Vuoi venire in Moldavia
per un periodo di volontariato?

 

Viene riproposto, anche a motivo delle numerose richieste di informazione, l’invito della Fondazione Regina Pacis a partecipare ai due periodi di permanenza in Moldavia finalizzati allo svolgimento delle attività di volontariato a beneficio dei bambini di strada e dei poveri che sul territorio ogni giorno vengono seguiti, operando accanto a coloro che stabilmente sono presenti.

 

Il primo periodo va dal 3 al 13 luglio mentre il secondo periodo va dal 18 al 28 agosto.

 

Si tratta, in ambedue i casi, di periodi non superiori ai dieci giorni, nel corso dei quali i “volontari” vivranno accanto a bambini e agli anziani, portando innanzi le attività della Fondazione, che sono le seguenti:

·        assistenza ed animazione ai bambini di strada

·        distribuzione pasti ai poveri ed anziani lungo le strade della capitale

·        produzione e distribuzione del pane ed altro

·        presenza nelle varie povertà del territorio

 

Ogni gruppo dovrà essere composto da un massimo di otto soggetti, tra cui anche la presenza di un sacerdote e sarà accolto nelle strutture della Fondazione, pur dovendosi autogestire in tutte le proprie attività, conciliandole ovviamente con i servizi da rendere. Sul posto sarà garantita la migliore assistenza.

La partenza sarà preceduta da una breve preparazione e formazione, che potrà in parte avvenire anche in forma on-line, ricevendo mediante posta elettronica le giuste informazioni per la migliore permanenza in Moldavia e conoscenza delle problematiche sociali, oltre a doversi incontrare per almeno due volte.

E’ chiaro che sono importanti le motivazioni interiori che spingeranno a vivere tale scelte e comprendere, nello stesso tempo, che non si tratterà di una “vacanza”, ma di una esperienza di vita, fondamentale per chi vuol fare un salto di qualità nella vita cristiana, che ha come obiettivi, oltre alla crescita personale, anche la conoscenza dei paesi dell’est ed il disagio sociale che condiziona tanto ed invita noi credenti ad assumere nella carità le nostre responsabilità.

Non sfugga il fatto che la Fondazione Regina Pacis è presente nei paesi dell’est dal 1999.

Chi fosse interessato e desiderasse ricevere ulteriori informazioni potrà contattare la Fondazione agli indirizzi riportati (fax 0832.575026 fondazione@reginapacis.org), oltre ad attingere utili informazioni sul sito web www.reginapacis.org.

E’ importante ricordare che alcuni gruppi hanno vissuto o lo fanno abitualmente esperienze di volontariato in Moldavia, come i Salesiani della Provincia del Piemonte, gli Scouts di Treviso, i giovani della Congregazione dei Rogazionisti, i giovani del Gisma.

Quando si accetta di servire i poveri non bisogna avere incertezze, ma credere che in una scelta di carità, nonostante le difficoltà ed i sacrifici da affrontare, è racchiuso un grande percorso di crescita personale, sia dal punto di vista umano, che dal punto di vista cristiana.

Nello stesso tempo, c’è la certezza di un sempre maggiore bisogno di scelte che ci permettano di crescere, anche dovendo affrontare qualche sacrificio personale.

  

Il Progetto Marta... tutti i giorni

 

E’ bello pensare che il Progetto Marta, che si prende cura dei più bisognosi per le strade della città di Lecce, non ha mai avuto un solo giorno di sosta.

Tutti i giorni per la strada con i poveri.

Deve far riflettere questa continuità quotidiana, appassionata, spesso anche faticosa, ma pur sempre presente per donare un piccolo e semplice gesto di speranza.

Tutto si può e deve migliorare, perché la carità deve ogni giorno sapersi mettere in discussione per cogliere le urgenze e le necessità degli ultimi, ma di fatto il Progetto Marta opera ed è presente.

E’ anche importante la collaborazione tra gli operatori della Fondazione Regina Pacis ed volontari della Caritas Diocesana, che andrebbero ricordati uno per uno, ed elogiati per la costanza nel servizio.

Come sopra già detto, il “progetto” potrebbe fare un salto di qualità e soprattutto mettersi in “rete di collaborazione” con le altre realtà caritative presenti sul territorio, come la Caritas presso la Stazione Ferroviaria, il Consultorio “La Famiglia”, il Salva, il Centro ascolto della Caritas Diocesana e le sue strutture periferiche, Migrantes, al fine di avere una “presenza itinerante costante sul territorio”, di cui c’è grande bisogno.

La Fondazione Regina Pacis fa una proposta alla Caritas Diocesana ed agli organismi che collaborano, che è quello di creare un secondo mezzo del Progetto Marta che si muova sul territorio,  per svolgere assistenza sanitaria a domicilio, un Centro ascolto itinerante che entri nelle famiglie, faccia interventi nei luoghi di povertà e sfruttamento, con la creazione anche di un numero di “Pronto intervento Progetto Marta” a cui tutti possono rivolgersi per chiedere aiuto e programmare l’intervento domiciliare.

Le sofferte vicende della Fondazione Regina Pacis, che sono nelle mani di Dio, giusto giudice, non hanno assolutamente indebolito la carità o messo in discussione le scelte che ogni giorno vengono fatte per i poveri e per coloro che sono da molti dimenticati, soprattutto in una condizione di povertà dilagante, che sta ancor di più indebolendo i deboli.

 

Notizie in breve

 

·            Il 12 aprile scorso l’On.le Rocco Bottiglione, Ministro per i Beni culturali, ha voluto incontrare nel pomeriggio personalmente Don Cesare Lodeserto, soffermandosi con lui in fraterno dialogo, anche a motivo dell’antica amicizia e collaborazione nella militanza ecclesiale.

 

·            Dalla scorso 8 maggio viene divulgata in forma on-line l’edizione della newsletter della Fondazione Regina Pacis in lingua russa e moldava. E’ un altro passo avanti nel percorso della informazione, itinerario da sempre ritenuto di grande importanza, anche per la divulgazioni di argomenti e riflessioni di grande importanza sociale, in Italia come in tutti gli altri territorio dove opera attualmente la Fondazione. Chi volesse essere inserito nell’elenco dei destinatari di questa newsletter in lingua russa e moldava può farne richiesta, inviando una specifica richiesta al  seguente indirizzo e.mail: newsletter@reginapacis.org.

 

·            E’ interessante leggere sul sito web della Fondazione Regina Pacis, al noto indirizzo www.reginapacis.org, il racconto della stupenda visita in Moldavia di Graziano, accompagnato da Sr. Cristina Camia, avvenuta nell’aprile scorso. Si tratta di un meraviglioso ed emozionante itinerario di carità vissuto dagli amici con i bambini di strada, i quali si preparano ad una nuova esperienza di missione tra i poveri.

 

·            Sono 23 le ragazze che stanno partecipando al Corso di formazione in atto presso il Centro Regina Pacis. Le ragazze, come sempre, sono molto interessate e coinvolte, oltre a produrre degli elaborati artigianali di grande interesse, che nella fase successiva verranno esposti all’interno del mercatino itinerante, che sarà disponibile presso le parrocchie che ne faranno richiesta.

 

·           Si sta predisponendo un “carico umanitario” per la Moldavia, si tratterà soprattutto di vestiario, già pronto all’interno della sede di San Foca. Si ringraziano tutti coloro che hanno partecipato alla composizione degli scatoloni ed in particolare la Caritas della Parrocchia di Montemarciano, della Diocesi di Senigallia, con il meraviglioso Don Giuseppe, da sempre molto vicino alla Fondazione, che nei giorni scorsi ha anche fatto visita alla struttura di accoglienza di San Foca.

La Fondazione Regina Pacis aderisce al

Manifesto del Comitato Nazionale per la Legge 40

 

SCIENZA & VITA

ALLEATI PER IL FUTURO DELL’UOMO

 

L’alleanza tra scienza e vita è molto forte nella coscienza di ogni persona. Da una parte, infatti, la scienza è avvertita come valore decisivo per migliorare la vita e rafforzarne la qualità, dall’altra la vita delle persone e della comunità spinge la scienza a non arrendersi, fino a produrre benefici concreti a vantaggio non solo di pochi privilegiati ma di tutti.

Tuttavia è essenziale riconoscere la scala della priorità. Solo il primato della vita garantisce il perseguimento dei diritti dell’uomo e lo sviluppo scientifico ardimentoso e controllato. La tecnica è divenuta troppo potente per poter essere lasciata in balia di se stessa, o per essere affidata esclusivamente agli addetti ai lavori.

Trasparenza e giustizia, uguaglianza e corresponsabilità, valori certamente condivisi dalla maggior parte delle persone, hanno un senso solo se incominciamo a metterli a servizio dei più deboli e dei meno garantiti: in primo luogo il concepito che, non avendo voce propria, ha bisogno della solidarietà sociale. Questo è il primo passo per la difesa in concreto della vita, da sviluppare in tutti i suoi aspetti e in tutti i soggetti.

Con questo spirito nasce  il Comitato per impedire il peggioramento della Legge 40 sulla fecondazione assistita, di cui fanno parte personalità del mondo scientifico, culturale, professionale, politico e associativo. Il Comitato si propone di promuovere una campagna capillare di sensibilizzazione sui valori in gioco, per l’adozione del comportamento  più efficace  nella prossima convocazione referendaria.

Il Comitato giudica la Legge 40 sulla fecondazione assistita un risultato importante, che finalmente ha fissato delle regole per i laboratori che operano nel campo molto delicato della fecondazione umana. Non si tratta di una legge perfetta, tuttavia essa pone fine al cosiddetto <<far west procreativo>>, assicurando ad ogni figlio le garanzie di una vita umana e la protezione di una vera famiglia.

Una legge, dunque, che merita di essere difesa. Al contrario, il referendum la vuole stravolgere, prima di darle tempo di essere applicata, sperimentata e verificata nei risultati. Di per sé il referendum può essere uno strumento di democrazia, ma in questo caso è profondamente inadeguato, per la tipologia e la complessità della materia e per la formulazione volutamente equivoca dei quesiti che propone. Davanti al rischio di una società che sembra non farsi scrupolo  di manipolare l’uomo, il Comitato indica la scelta del <<doppio no>>: al contenuto dei quesiti referendari e all’uso distorto del referendum in materia di fecondazione.

Dunque non andremo a votare, proprio per esprimere con fermezza questo nostro <<doppio no>>. Ma anche per ribadire alcuni obiettivi strategici: riaffermare – contro ogni deriva scientista – che gli esseri umani non sono cavie; dare ai figli genitori veri e conosciuti, garantendo loro la certezza di specchiarsi nello sguardo di un padre e di una madre; dare nuovo slancio ad una società che , a partire dal rispetto dei più deboli, consolidi i valori fondamentali  del nostro vivere civile, quali solidarietà, giustizia, uguaglianza, libertà e pace.

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Aderisci al Comitato <<SCIENZA&VITA>>. L’adesione, che si sta sviluppando sempre più a livello nazionale, non implica alcun impegno legale o finanziario, ma unicamente l’impegno a farsi promotore nel proprio ambiente di questa <<Alleanza tra scienza e vita>>.

Per adesioni o informazione, contattare: scienzaevita.lecce@tiscali.it

Il cestino dei poveri va riempito

 

DONAZIONI IN DENARO

DaL 01.04.2005

Somma prec.

 

 

8.255,00

Benefattore

Destinazione

Donazione

Fam. Blasi – Lecce

Adozione

50,00

Fam. Martino - Napoli

Adozione

720,00

Fam. Benzi - Mantova

Adozione

75,00

Fam. Gallesi –  Castel Goffredo (Mn)

Casa dei bambini - Chisinau

500,00

Fam. Taurino –  Campi Salentina

Adozione

300,00

Parrocchia San Lazzaro - Lecce

Casa dei bambini - Chisinau

500,00

Fam. De Luca - Lecce

Casa dei bambini - Chisinau

100,00

Osman Abubakar – San Foca

Casa dei bambini - Chisinau

20,00

Fam. E.P. – Lecce

Casa dei bambini - Chisinau

50,00

Fam. Grilletti – Ostia

Adozione

25,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

15,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

Fam. Vezzosi – Mantova

Adozione

40,00

Fam. Gallesi –  Castel Goffredo (Mn)

Casa Regina Pacis

150,00

Parr. S.Antonio – Carmiano

Casa Regina Pacis

100,00

Fam. Icone – Mantova

Adozione

300,00

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

11.210,00

 

 

 

DONAZIONI VARIE

 

 

Benefattore

Destinazione

Donazione

Interfrutta – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Aligros – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Interfrutta – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Carrefour – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Parrocchia di Montemarciano (An)

Casa Regina Pacis

Vestiario

Parr. S.Antonio – Carmiano

Casa Regina Pacis

Viveri

 

 

 

 

 

 

S o l i d a r i e t à

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Conto corrente bancario

 

Intestato a Fondazione Regina Pacis
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ABI 03002    CAB 16000   CIN  W

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Conto corrente postale

 

Intestato a Fondazione Regina Pacis - Lecce

Conto n. 12525754

 

 

 

Le erogazioni liberali in denaro, fino ad euro 2068,83 annuali, effettuate a favore della Fondazione Regina Pacis da parte di persone fisiche sono detraibili dall'imposta sul reddito (IRPEF) per un importo pari al 19% della donazione (art.13bis, lett. i bis) del DPR n. 917/1986).

 

Le erogazioni liberali effettuate da soggetti titolari di reddito d'impresa sono invece deducibili per un importo massimo di euro 2068,83 ovvero del 2% del reddito d'impresa (art.6, comma 2, c sexies) del DPR n. 917/1986).

 

La detrazione è consentita a condizione che il versamento venga eseguito tramite banca o ufficio postale.


Grazie per il sostegno

 

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Allegato de L’Ora del Salento

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