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Notiziario n.43 – 29 maggio 2005

 

 

 

Il valore di un gesto di carità...

 

E’ molto bello vedere come la vita del Centro di accoglienza Regina Pacis, oggi soprattutto impegnato per l’accoglienza delle vittime della tratta, sia costantemente caratterizzato da meravigliosi gesti di carità.

Nella carità, che si esprime in forme e modi differenti, è racchiuso l’affetto verso quest’opera di servizio, per la quale Don Cesare ha sacrificato, ed oggi ancor di più, ogni istante degli ultimi anni della sua intensa vita sacerdotale e ci auguriamo che al più presto possa ritornare ad accompagnare l’opera nel suo cammino di amore agli ultimi.

Oggi, e questo lo si può dire con grande gioia, la struttura vive di gesti di carità, e di qualche piccolo contributo, che rappresenta una minima parte in confronto alle necessità reali della vita di accoglienza.

E’ importante la libertà ed il distacco dalle forme contributive, che negli ultimi anni, se da una parte hanno rappresentato un punto di riferimento concreto, dall’altra sono state motivo di grande sofferenza.

Ma il Centro Regina Pacis, come lo stesso Don Cesare, non ha mai perso la libertà, che oggi è vissuta con maggiore intensità e soprattutto nella piena convinzione, come insegna la Parola di Dio, che la verità, ma anche la carità, rende tutti liberi.

Acquistano valore i gesti di carità, da quelli organizzati a quelli spontanei, dalle scolaresche alle parrocchie, dai laici ai preti, tutti premurosi ed attenti, ma soprattutto convinti di dover camminare accanto agli “ultimi” del Regina Pacis.

Oggi il Centro Regina Pacis accoglie donne, ed alcune con i loro piccoli, impegnati tutti in un percorso di crescita umana, formazione professionale ed inserimento sul territorio, con l’obiettivo ultimo che è quello della autonomia personale.

E’ ovvia che il vissuto dei soggetti accolti è quello dello sfruttamento, del traffico di esseri umani e di quant’altro si possa immaginare in un mondo dove la donna è solo oggetto di mercato e piacere personale.

Don Cesare ha fortemente combattuto lo sfruttamento della donna, avviando meravigliosi percorsi di recupero, che hanno rappresentato in Italia occasione di riflessione e modelli concreti di intervento.

Ricordiamo il suo ultimo incontro presieduto a Reggio Emilia, presso la locale Caritas, lo scorso 8 marzo, condividendo con gli operatori locali, sia sacerdoti che laici, momenti di confronto e di crescita.

Ma così era avvenuto nei giorni precedenti a Torino, Vercelli, Napoli e Messina, sempre con l’obiettivo di condividere e crescere insieme, nella speranza di offrire un futuro migliore a donne sfruttate, ed anche in stato di gravidanza, e bambini nella incertezza del loro futuro.

Oggi viene chiesto di camminare uniti, di continuare a scrivere insieme pagine di carità per il bene degli accolti del Regina Pacis, perché la loro vita possa essere diversa, cominciando proprio dal nostro cambiamento interiore e dal coraggio che dobbiamo avere di suonare al cancello del Centro Regina Pacis ed entrare a condividere ogni istante della voglia di vivere di chi c’è dentro.

E’ carità il dono materiale, qualunque possa essere, ma è carità la condivisione umana e cristiana di un percorso di crescita.

Questa riflessione richiama, e per questo siamo grati, i gesti stupendi di carità che permettono al Regina Pacis di andare avanti. Ma viene anche richiamato il valore del gesto interiore, che per l’uomo di fede è di grande importanza, di credere in questa opera di accoglienza, camminare insieme, essere Chiesa che ama i poveri, essere in profonda comunione di intenti ed obiettivi.

Grazie per la carità. Grazie per la preghiera. Grazie per quanto riterrete di dover fare, generato dal cuore.

Chiediamo di pregare per Don Cesare, che nella sofferenza, nel silenzio, nella solitudine sta vivendo questo momento, che certamente offre per il Centro Regina Pacis.

Aspettiamo con grande speranza l’alba della verità… e noi per questo preghiamo.

 

In tanti scrivono
a don Cesare…

 

 

Don Cesare,

 

il Centro è vuoto senza lei, non è giusto quello che succede, noi abbiamo bisogno di te, forse altre persone non capiscono quante cose hai fatto per noi.

Le ragazze stanno piangendo per lei e questo significa quanto ti vogliamo bene.

Sto pregando Dio di darti la forza di andare avanti, così come hai fatto fino adesso.

Questo non era solo un Centro, qui è costruita una “famiglia”: è peccato distruggere questa famiglia.

Forse noi abbiamo sbagliato tanto, adesso ti chiediamo perdono.

Aspettiamo il giorno che passando davanti all’ufficio ti vediamo di nuovo tra noi.

Sei sempre nel nostro pensiero e nel nostro cuore.

Ti mando una foto, peccato che non può parlare per dire quanto sei stato vicino a noi e quanto conti per noi.

Con tutto l’amore ed il rispetto chiudiamo questa lettera.

Buona fortuna e tanta forza e non dimenticare che ti stiamo vicino e ti vogliamo un mondo di bene.

 

Nadia

 

 

 

Un maggiore slancio
delle attività in Moldavia

 

In Moldavia i progetti proseguono serenamente, anche perché si sta procedendo all’ampliamento della “casa di accoglienza dei bambini”, grazie anche all’intervento economico di Mario da Verona e dei suoi amici. Nello stesso tempo si sta lavorando per l’avvio dei lavori di ampliamento dei “laboratori” sempre per i bambini di strada, determinati dalle necessità in aumento e soprattutto dalla volontà di far stare i bambini in condizioni sempre migliori.

Non è facile per il buon Ilie Zabica, coordinatore della Fondazione Regina Pacis in Moldavia, mettere insieme tutte le necessità dell’opera, tenendo anche conto che ci sono anche altri servizi che ogni giorno vengono erogati e che richiedono sempre maggiore impegno.

L’ultima visita della Madre Generale delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori, al termine del mese di aprile, ha determinato la già esistente convinzione di intervenire per il miglioramento dei laboratori e una organizzazione diversa anche dei bambini, il cui impegno cresce sempre più, per cui è necessario che corrisponda dall’altra parte una organizzazione degli ambienti maggiormente idonea.

E’ stata anche avviata la rivista on-line della Fondazione in lingua moldava e russa, il forno procede, i pasti migliorano, si lavora in Transnistria, dal primo giugno comincia la presenza dei preti moldavi in Italia. Non è poco tutto questo…

Inoltre, si va incontro all’estate e soprattutto alla presenza dei diversi gruppi di volontariato che opereranno all’interno della Fondazione Regina Pacis per i bambini di strada ed i poveri.

Esiste un percorso di carità, che oggi più che mai è un valore, ma è soprattutto un messaggio chiaro di presenza della Chiesa cattolica, che vuol essere accanto agli ultimi di questa povera terra dell’est.

Emerge anche la necessità di avviare in futuro anche dei percorsi di carattere formativo, non inteso in senso professionale, ma percorsi che aiutino nella crescita cristiana. La Fondazione si è sempre preoccupata, come è giusto che fosse, di mettere in atto gesti concreti di carità ed amore per il prossimo.

Oltre la carità, è necessario riflettere sul Vangelo, approfondire la Parola di Dio, pregare insieme, anche con i fratelli ortodossi che rappresentano nella terra di Moldavia la stragrande maggioranza dei credenti.

In tal senso si stanno facendo delle riflessioni, perché è giusto che la carità, sempre indispensabile, sia affiancata da momenti di spiritualità, che alimentino la crescita umana e cristiana  di ogni uomo di buona volontà che si avvicina alla Fondazione Regina Pacis.

C’è tanta buona volontà, per essere sempre più servi del popolo moldavo, per il quale si vuole prosperità e grazia.

 

 

 

 

VISITATE L’OASI MADONNA DI ROCA

- Località Roca di Melendugno (Lecce) -

 

E’ una struttura di accoglienza per sacerdoti, religiose, laici, famiglie e tutti coloro che intendono trascorrere un periodo di riposo, di spiritualità e di serenità, campi scuola per giovani.

La struttura è dotata di monolocali nel verde della pineta, camere singole e matrimoniali, con TV, aria condizionata, telefono in camera ed accesso ad internet.

L’Oasi è collocata sul mare, appena venti metri, con alle spalle una grande pineta privata e dotata di attrezzature sportive.

All’interno vi  è una Sala Convegni, una Cappella, un’ampia sala ristorante ed accanto è collocato lo storico Santuario della Madonna di Roca.

Per informazioni: 0832.841030

 

 

Notizie in breve

 

 

·            MOLDAVIA. L’Organizzazione Protezione Civile di Seborga, diretta da Flavio Gorni sta organizzando un grosso viaggio di materiali umanitari di ogni genere, che sarà effettuato tra il 27 agosto e 7 settembre prossimi. Il viaggio prevede nr. 3 camion con motrici, nr. 1 camion frigo e nr. 2 pulmini per il trasporto del personale. Sul posto verranno effettuati inoltre corsi di primo soccorso, igiene, puericultura, recupero psicosociale, fisioterapia.

 

·            MOLDAVIA. Grande entusiasmo di Graziano e & del Piemonte e dei suoi amici, tra cui sr. Cristina, ormai “malati di Moldavia”, soprattutto a rientro dal loro ultimo viaggio. Ormai si preparano per il prossimo e sono attesi dai bambini della Fondazione, che ancora sfrecciano a Chisinau sulle biciclette lasciate loro in dono. C’è attesa anche per i “turcet”, biscotti tipici del Piemonte e dono dell’amico pasticcere.

 

·            LECCE. Grande solidarietà e generosità da parte dei bambini della Scuola Elementare “C.Battisti” di Cavallino, che hanno voluto effettuare una raccolto di beni di prima necessità a beneficio delle donne e dei bambini accolti nel Centro Regina Pacis.  E’ importante l’opera di sensibilizzazione svolta costantemente dal Don Attilio Mesagne.

 

 

“Quando sei nato
non puoi più nasconderti”

 

E’ un film del regista Marco Tullio Giordana, in questi giorni nei cinema, che racconta l’immigrazione e le sue storie nascoste.

Alcuni attori e comparse sono ragazze accolte dalla Fondazione Regina pacis ed il film è stato girato anche nel Salento e nei suoi centri.

Nel film si racconta anche la storia di Don Celso, un prete dell’accoglienza, ed il pensiero va al nostro Don Cesare.

La Fondazione Regina Pacis aderisce al

Manifesto del Comitato Nazionale per la Legge 40

 

SCIENZA & VITA

ALLEATI PER IL FUTURO DELL’UOMO

 

L’alleanza tra scienza e vita è molto forte nella coscienza di ogni persona. Da una parte, infatti, la scienza è avvertita come valore decisivo per migliorare la vita e rafforzarne la qualità, dall’altra la vita delle persone e della comunità spinge la scienza a non arrendersi, fino a produrre benefici concreti a vantaggio non solo di pochi privilegiati ma di tutti.

Tuttavia è essenziale riconoscere la scala della priorità. Solo il primato della vita garantisce il perseguimento dei diritti dell’uomo e lo sviluppo scientifico ardimentoso e controllato. La tecnica è divenuta troppo potente per poter essere lasciata in balia di se stessa, o per essere affidata esclusivamente agli addetti ai lavori.

Trasparenza e giustizia, uguaglianza e corresponsabilità, valori certamente condivisi dalla maggior parte delle persone, hanno un senso solo se incominciamo a metterli a servizio dei più deboli e dei meno garantiti: in primo luogo il concepito che, non avendo voce propria, ha bisogno della solidarietà sociale. Questo è il primo passo per la difesa in concreto della vita, da sviluppare in tutti i suoi aspetti e in tutti i soggetti.

Con questo spirito nasce  il Comitato per impedire il peggioramento della Legge 40 sulla fecondazione assistita, di cui fanno parte personalità del mondo scientifico, culturale, professionale, politico e associativo. Il Comitato si propone di promuovere una campagna capillare di sensibilizzazione sui valori in gioco, per l’adozione del comportamento  più efficace  nella prossima convocazione referendaria.

Il Comitato giudica la Legge 40 sulla fecondazione assistita un risultato importante, che finalmente ha fissato delle regole per i laboratori che operano nel campo molto delicato della fecondazione umana. Non si tratta di una legge perfetta, tuttavia essa pone fine al cosiddetto <<far west procreativo>>, assicurando ad ogni figlio le garanzie di una vita umana e la protezione di una vera famiglia.

Una legge, dunque, che merita di essere difesa. Al contrario, il referendum la vuole stravolgere, prima di darle tempo di essere applicata, sperimentata e verificata nei risultati. Di per sé il referendum può essere uno strumento di democrazia, ma in questo caso è profondamente inadeguato, per la tipologia e la complessità della materia e per la formulazione volutamente equivoca dei quesiti che propone. Davanti al rischio di una società che sembra non farsi scrupolo  di manipolare l’uomo, il Comitato indica la scelta del <<doppio no>>: al contenuto dei quesiti referendari e all’uso distorto del referendum in materia di fecondazione.

Dunque non andremo a votare, proprio per esprimere con fermezza questo nostro <<doppio no>>. Ma anche per ribadire alcuni obiettivi strategici: riaffermare – contro ogni deriva scientista – che gli esseri umani non sono cavie; dare ai figli genitori veri e conosciuti, garantendo loro la certezza di specchiarsi nello sguardo di un padre e di una madre; dare nuovo slancio ad una società che , a partire dal rispetto dei più deboli, consolidi i valori fondamentali  del nostro vivere civile, quali solidarietà, giustizia, uguaglianza, libertà e pace.

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Aderisci al Comitato <<SCIENZA&VITA>>. L’adesione, che si sta sviluppando sempre più a livello nazionale, non implica alcun impegno legale o finanziario, ma unicamente l’impegno a farsi promotore nel proprio ambiente di questa <<Alleanza tra scienza e vita>>.

Per adesioni o informazione, contattare: scienzaevita.lecce@tiscali.it

Il cestino dei poveri va riempito

 

DONAZIONI IN DENARO

DaL 01.04.2005

Somma prec.

 

 

11.210,00

Benefattore

Destinazione

Donazione

Fam. Lavarini – Mantova

Adozione

150,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

11.380,00

 

 

 

DONAZIONI VARIE

 

 

Benefattore

Destinazione

Donazione

Interfrutta – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Aligros – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Interfrutta – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Carrefour – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Parrocchia di Montemarciano (An)

Casa Regina Pacis

Vestiario

Parr. S.Antonio – Carmiano

Casa Regina Pacis

Viveri

Interfrutta – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Caritas Diocesana – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

N.N. Squinzano

Casa Regina Pacis

Vario

Scuola Elem. C.Battisti – Cavallino

Casa Regina Pacis

Vario

 

 

 

 

 

 

S o l i d a r i e t à

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Grazie per il sostegno

 

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Allegato de L’Ora del Salento

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