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CARISSIMO
DON CESARE! Noi,
la chiesa e i nostri amici più poveri SIAMO
TUTTI CON TE! Carissimo
don Cesare, siamo sbalorditi e addolorati per quello che ora stai
soffrendo, ma con ancora più grande affetto e forza ti siamo tutti vicini
e ti sappiamo a noi tutti vicino. In tantissimi ci stanno chiamando e
scrivendo per dirti che la grande famiglia della «Regina Pacis» ti si
stringe attorno e aspetta di riaverti prima possibile. A
te e a tutti gli amici che ti vogliono bene inviamo qualcuno dei
moltissimi messaggi che abbiamo ricevuto, ad iniziare dall’abbraccio dei
nostri Vescovi, mons. Cosmo Francesco Ruppi di Lecce e mons. Anton Cosa di
Chisinau, insieme a tanti altri. Ti
aspettiamo presto, carissimo don Cesare! Intanto stai pur certo che tutti
noi continuiamo a lavorare uniti a te e tra di noi per quella grande
missione di bene che è la ragione della tua vita e che da te abbiamo
imparato a far nostra. Siamo
con te! A presto! Tutti
i tuoi amici in Italia e in Moldavia Gratitudine,
fiducia e speranza dal tuo Arcivescovo mons. Cosmo
Francesco Ruppi e da tutta la Chiesa di Lecce «Gratitudine, fiducia e speranza: sono i sentimenti che
affiorano nel cuore e sulle labbra dell’Arcivescovo, del clero, della
comunità ecclesiale di Lecce e della grandissima schiera dei poveri,
immigrati, diseredati, che don Cesare ha servito, aiutato non solo nel
Salento, ma anche in Italia e all’estero. Fiducia che la verità venga
alla luce dinanzi alla giustizia della terra, così come lo è dinanzi
alla giustizia di Dio. Speranza che l’accertamento della verità abbia i
tempi più brevi possibili per rispetto alla persona, alla Chiesa, e,
soprattutto, ai poveri che sono l’oggetto primario dell’impegno dei
cristiani». Mons.
Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo di Lecce. L’abbraccio
del Vescovo di Chisinau, mons. Anton Cosa, e di tutta
la comunità della Moldavia Grazie, Don Cesare! Grazie per la tua testimonianza evangelica. Grazie per
quanto stai facendo per le nostre mamme e le nostre figlie che tu hai
salvato! Nessuno di noi capisce perché questa inaspettata svolta del tuo
lavoro. Però siamo tutti fiduciosi nella Provvidenza e sappiamo che tutto
si risolverà nel migliori dei modi. Le parole di Mons. Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo di Lecce, le
facciamo anche nostre: «Gratitudine, Fiducia, Speranza». Chiediamo al Signore che ti rinfranchi e ti dia la forza,
per resistere a quelli che non capiscono la grandezza del tuo amore verso
tutti i bisognosi. Che il Signore li benedica ed apra gli occhi ai tuoi
nemici. Preghiamo anche per loro. Preghiamo perché tu possa tornare fra
di noi al più presto. La nostra casa ti aspetta. Abbiamo bisogno di te! Ti sta accanto la Chiesa di Moldavia con a capo il suo
vescovo Mons.Anton Cosa, la Casa della Provvidenza e le Suore della Provvidenza di
Chisinau, la Caritas Moldova, le suore Salesiane dei Sacri Cuori di Chisinau, tutti i collaboratori delle filiali della Fondazione Regina
Pacis di Chisinau e Tiraspol, gli anziani beneficiari dei pranzi che vengono distribuiti
ogni giorno ai vari punti di distribuzione gestiti da «Regina Pacis»! Ti stanno accanto e ti vogliono bene tutti i tuoi piccoli,
i bambini della strada, quelli dei centri di accoglienza Regina Pacis di Chisinau, i bambini con handicap del Centro Nadejda-Speranza, I bambini abbandonati dell’Orfanotrofio di Bender, Le famiglie che hanno ricuperato le loro mamme, sorelle e
figlie. Mons. Anton
Cosa e tutti gli amici della Moldavia. La
vicinanza di P. Federico Lombardi, Direttore di Radio Vaticana «La Direzione e le redazioni della Radio Vaticana
che molte volte hanno invitato Don Cesare Lodeserto a parlare ai nostri
microfoni dei problemi più impegnativi relativi all’immigrazione, ai
rifugiati e allo sfruttamento delle persone umane, e che hanno sempre
apprezzato e sostenuto cordialmente il suo impegno su una frontiera
difficilissima, vogliono rinnovargli in questa circostanza la loro stima,
la loro fiducia che la situazione venga presto del tutto chiarita e dire
il loro auspicio che egli possa riprendere al più presto il suo prezioso
e coraggioso servizio» P.
Federico Lombardi, Direttore di Radio Vaticana La solidarietà dell’on. Stefania Prestigiacomo,
Ministro per le Pari opportunità «Desta enorme stupore l’arresto di don Cesare
Lodeserto. Sono certa che chiarirà ogni addebito che gli viene rivolto.
La storia del Regina Pacis rappresenta infatti una delle più importanti
esperienze nel contrasto alla tratta degli esseri umani e alle nuove
schiavitù. Attraverso i programmi di recupero e reinserimento sociale e
lavorativo delle vittime del racket degli esseri umani è stato dimostrato
che è possibile combattere con efficacia e umanità una delle più
brutali forme di violenza che colpisce soprattutto donne e minori. Don
Cesare Lo deserto appartiene al novero di quelle persone che con il loro
lavoro hanno contribuito a salvare negli ultimi anni 3.000 ragazze
extracomunitarie, in parte minorenni, da un destino di schiavitù e di
violenza». On. Stefania
Prestigiacomo, Ministro per le Pari opportunità L’amore
dei tuoi gioielli: i bambini e le bambine di Chisinau, che tu hai tolto
dalla strada e ai quali hai dato casa e pane. E il tuo cuore (traduzione dal russo) Buongiorno Don Cesare, Le scrive Trofimova Irina. Io voglio dire
che La amo molto e non voglio che ci lasci, io ho una grande stima per Lei
e il mio più grosso desiderio è che Lei torni qui da noi. Con Lei la
nostra vita e diventata più bella e migliore. Noi siamo molto affezionati
a Lei ed alla nostra Casa Regina Pacis. La prego, non ci lasci. TROFIMOVA IRINA (traduzione dal moldavo) Don Cesare, buongiorno. La prego di non andare via da noi. Noi La sosteniamo e Le siamo
vicini. La aspettiamo a nostra casa al più presto. Noi La ringraziamo per
tutto ciò che ha fatto per noi e continua a fare. Noi preghiamo per Lei. VENIA BARBAROS (traduzione dal moldavo) Buongiorno Don Cesare. La prego di tornare presto a Regina Pacis. Io Le voglio molto
bene, La prego tanto di non lasciarci. Ci siamo molto abituate con Lei ed
io non voglio che Lei ci abbandoni. Se Lei ci lascerà noi rimarremo in strada. La prego di non
andare via da noi. Non ci lasci! VIERU EUGENIA (traduzione dal moldavo) Buongiorno o buona sera Don Cesare. Dalle prime righe può sapere che Le scrive Daniel! La prego
tanto di tornare subito. La ringraziamo di tutto. La amiamo! PALII DANIEL (traduzione dal moldavo) Buongiorno Don Cesare, Voglio che venga a casa nostra. Io La amo tanto tanto e La
sostengo con tutta la mia forza. Torni da noi! L’amiamo, non si
dimentichi dei suoi bambini amati, Don Cesare. TERLETSCHII IGOR (traduzione dal moldavo) Buongiorno Don Cesare! Io La amo molto! Torni da noi, non ci lasci! Noi non vogliamo che Lei vada via. Preghiamo per Lei. La
ringraziamo per il cibo, per il televisore per tutto ciò che ci ha dato.
La ringraziamo molto e La prego di non abbandonarci, La prego tanto! CAPATSINA ARTEOM (traduzione dal romeno) Buongiorno Don Cesare. Le scrive Munteanu Ana. Io La prego di rimanere con noi e non andare via. La prego tanto
di tornare subito da noi perché io La amo tanto, tanto. Se Lei non tornerà
noi rimarremo fuori come era prima. La amo molto e se non tornerà non avrò
chi amare. Con affetto MUNTEAN ANA (traduzione dal russo) Buongiorno Don Cesare, Le scrive MUNTEAN IRINA. Io non voglio che Lei ci abbandoni, se
Lei andrà via rimarremo per strada. Io La amo molto, ho un grande
rispetto per Lei e non voglio che Lei ci lascia. Per favore torni, io mi
sono abituata con Lei. Non ci lasci! MUNTEAN IRINA (traduzione dal moldavo) Buongiorno Don Cesare! La aspettiamo con grande impazienza a Regina Pacis, e La
ringrazio per tutto ciò che fa per noi. Non vogliamo che Lei vada via
dalla Moldavia, La amiamo molto! DINU VALERICA MIHAILOVICI (traduzione dal moldavo) Buongiorno Don Cesare, Le scrivo io, Tacu Iulian. Sono molto contento che Lei mi
sostiene qui a Fondazione Regina Pacis. Tutti noi la amiamo come il nostro
fratello. A volte io non ascolto ma grazie ai collaboratori ed alle suore
e grazie a Lei mi sto mettendo in piedi. La prego di venire più spesso da
noi. Questa casa mi piace più di tutte le altre perché Lei si sforza
molto per noi. La prego di rimanere qui con noi, di comprarsi una casa
vicino e di vivere qui. Solo queste parole Le scrivo io. Le auguro buona
fortuna. TACU IULIAN (traduzione dal moldavo) Don Cesare, noi La amiamo molto e La sosteniamo molto. La
ringraziamo per tutto ciò che fa per noi bambini. Don Cesare, torni da
noi a Regina Pacis, L’aspettiamo con amore. MUNTEANU VECESLAV (traduzione dal moldavo) Buongiorno Don Cesare, noi L’amiamo molto e La preghiamo di
restare qui e aspettiamo che torni a Regina Pacis. La preghiamo di non
dimenticarsi di noi e di venire a trovarci ogni giorno. Vorrei che Lei
venga a vivere in Moldova, che sia accanto a noi. Con rispetto DOROFTEI VECESLAV … E
l’abbraccio immenso di un mare incontenibile di amici… Caro
don Cesare tutto
il gruppo di Torino-Valsalice è totalmente con te. Preghiamo per te e ti
rinnoviamo la nostra stima e la solidarietà più piena. Ogni cristiano
che lavora totalmente per il Regno e per la causa dei poveri deve portare
la croce... A te è stata messa sulle spalle anche questa oltre a tutte le
altre che hai portato... Ma noi vogliamo essere i tuoi cirenei. Non ti
lasceremo portala da solo. L'Eucarestia di oggi la celebreremo per te don
Enrico e il gruppo del Liceo di Valsalice di Torino Ciao
Don Cesare, Intanto
voglio esprimerti la mia e di mia moglie Lilia solidarietà ed amicizia. Trova
Don Cesare la forza e la speranza, non permettere che queste enormi
ingiustizie vadano ad intaccare il tuo spirito puro e il tuo enorme
operato, trova la forza di combattere, tu che sei abituato nel sorreggere
e confortare le persone povere della strada, tu che con onore, umiltà sei
sempre stato al servizio dei poveri della Moldavia, trova la forza anche
in nome di tutti i Bambini che grazie a te alla tua determinazione oggi
possono godere di un pasto caldo e un letto dove dormire. Posso
dirti di essere schifato e mi vergogno in questo momento di avere un
passaporto Italiano e di vedere che una Repubblica che si da così tante
arie di Democrazia si permetta di dare potere a magistrati i quali possano
emettere provvedimenti di questo tipo, tanto sbagliati quanto assurdi. Sei un
riferimento importante per tante persone sole, bisognose, fragili, NON
MOLLARE !!!!!! Un
abbraccio Erio e Lilia Malagoli Carissimi, fate sapere a don Cesare che CI SIAMO...e siamo in tanti!!!
E' tutto oggi che il mio telefono suona...amici che lo conoscono, amici
che non hanno ancora avuto la fortuna di conoscerlo, sorelle che da varie
parti d'Italia pregano... Tutti, ma proprio tutti, mi chiedono "cosa
possiamo fare?".. Dite a don Cesare che gli siamo vicini, con tutta
la stima e l'affetto di cui siamo capaci!! ..e che si prepari ad
accoglierci a S. Foca, perché appena rientra saremo in tanti a volerlo
venire a trovare! Sr. Cristina Camia Caro Don Cesare, caro amico nostro, è difficile in questo momento essere sereni e razionali e
quietare la rabbia che incalza i nostri animi... Una scusa in più per
trovarci tutti insieme, anche se avremmo preferito una delle nostre
mitiche cenette....siamo tutti qui per scriverti un pensiero, per
trasmetterti il nostro calore, il nostro affetto e soprattutto per
esprimerti ancora una volta la nostra più sincera, cara e fraterna
amicizia. Sappi che ti siamo vicini, che vorremmo sfondarla noi quella
porta solo per...naturalmente portarti via....!!! Anche le persone, nostre amiche, che hanno potuto
conoscerti nel corso della recente cena, ci hanno manifestato il loro
stupore, il loro sdegno, e l'incredulità per questa dura prova che stai
vivendo. Tutti i grandi uomini di fede, che credono in un progetto e
che ci mettono l'anima per portarlo avanti, sono sempre stati costretti ad
enormi sacrifici, ma hanno sempre combattuto per i loro ideali. Noi sappiamo che tu appartieni a questa ristretta cerchia
di grandi uomini e siamo sicuri che la tua fede, la tua cultura ed il tuo
coraggio ti faranno uscire vincitore da questa vicenda . Tieni duro,
anche se purtroppo non possiamo essere fisicamente al tuo fianco, noi
combattiamo con te, a testa alta, orgogliosi di aver avuto
l'opportunità di conoscerti, di collaborare con te, ma soprattutto, DI
ESSERE TUOI AMICI!!! Chiudi gli occhi, e immagina tante braccia che ti
circondano, tante mani che ti sostengono, tanti sorrisi che ti ammiccano:
sono i nostri che ti accompagneranno sempre, ogni giorno, in ogni
momento... ricorda la mitica foto dell'altrettanto mitico "gruppo
baltica", di cui tu sei naturalmente il capo... Siamo sicuri che tutto si risolverà al più presto,
e che questa tua triste esperienza resterà un ricordo dal quale trarrai
nuove forze per continuare a svolgere la tua meravigliosa missione di
amore e di carità. Noi ci siamo e ci saremo sempre, non smettere mai di
credere anche in questo. Per nessun motivo ti abbandoneremo, sei nei nostri cuori... A presto, sicuramente!!! Emanuele, Cristina,
Marika, Massimo Caro don Cesare grazie per la tua presenza e per la tua attività. Sentici
vicino con l’affetto e la preghiera. San Vincenzo de Paoli diceva che
dobbiamo farci perdonare il bene che facciamo al povero. Tu in questo
momento stai sperimentando sulla tua pelle la verità di queste parole. Ma
4 donne moldave non sono la Moldavia. I moldavi e le moldave che
apprezzano la tua attività, che ti seguono sono tante. Loro e noi
contiamo di averti presto tra noi. Suor Michelina ed
amici della Casa della Provvidenza di Chisinau Don
Cesare carissimo, mi
sembra incredibile, ma questa vicenda e la prova che spendersi per amore
costa davvero! Spero che
tutto si risolva presto, ma intanto devi sapere che non sei solo. Ho
scritto al Corriere della Sera e ad Avvenire perché si sappia che quello
che fai e apprezzato come un'opera grande! Ti sono vicino con l'affetto e
la preghiera e ti abbraccio nel Signore. Francesco D’Alfonso Caro don Cesare Noi tutti scout del gruppo TREVISO 4, che oggi abbiamo
sentito la incredibile notizia, che ci sembra fatta apposta per ostacolare
la tua opera meritoria, desideriamo farti arrivare un enorme abbraccio e
una preghiera silenziosa per aiutarti a sopportare anche questo ostacolo,
che pur non piccolo è solo una prova col fuoco per far meglio
risplendere l'oro di cui tu sei fatto. Siamo con te!!! Monica e Sergio Bazan Avendo
personalmente conosciuto Don Cesare Lodeserto e avendo visto come
lavora al Regina Pacis e anche altrove, rimango allibito
nell'apprendere dal telegiornale che sia stato condotto in carcere con
qualsivoglia accusa. Desidero
esprimere totale solidarietà a Don Cesare. Sarebbe
utile identificare un indirizzo dove far piovere una tonnellata di lettere
di protesta. A presto Stefano Angeloni e Francesco Specchiarelli
(Presidente ASMO) Commovente anche l’affetto e la solidarietà
di tantissimi, a volte non direttamente conosciuti amici italiani che però
conoscono personalmente o tramite i loro parenti moldavi l’opera di don
Cesare. Il sito www.moldweb.it ne è preziosa testimonianza, insieme
al fraterno lavoro dell’amico Domenico Amato. Tutti coloro che vogliono scrivere un MESSAGGIO A DON
CESARE possono
inviare una mail a siamouniti@reginapacis.org Leggi
permettendo, faremo tutto il possibile per farglielo pervenire __________________________________________ Allegato
de L’Ora del Salento Settimanale
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