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EDIZIONE STRAORDINARIA   Notiziario n. 32 – 13 marzo 2005

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CARISSIMO DON CESARE!

Noi, la chiesa e i nostri amici più poveri

SIAMO TUTTI CON TE!

 

Carissimo don Cesare, siamo sbalorditi e addolorati per quello che ora stai soffrendo, ma con ancora più grande affetto e forza ti siamo tutti vicini e ti sappiamo a noi tutti vicino. In tantissimi ci stanno chiamando e scrivendo per dirti che la grande famiglia della «Regina Pacis» ti si stringe attorno e aspetta di riaverti prima possibile.

A te e a tutti gli amici che ti vogliono bene inviamo qualcuno dei moltissimi messaggi che abbiamo ricevuto, ad iniziare dall’abbraccio dei nostri Vescovi, mons. Cosmo Francesco Ruppi di Lecce e mons. Anton Cosa di Chisinau, insieme a tanti altri.

Ti aspettiamo presto, carissimo don Cesare! Intanto stai pur certo che tutti noi continuiamo a lavorare uniti a te e tra di noi per quella grande missione di bene che è la ragione della tua vita e che da te abbiamo imparato a far nostra.

Siamo con te! A presto!

Tutti i tuoi amici in Italia e in Moldavia

Gratitudine, fiducia e speranza dal tuo Arcivescovo

mons. Cosmo Francesco Ruppi e da tutta la Chiesa di Lecce

 

«Gratitudine, fiducia e speranza: sono i sentimenti che affiorano nel cuore e sulle labbra dell’Arcivescovo, del clero, della comunità ecclesiale di Lecce e della grandissima schiera dei poveri, immigrati, diseredati, che don Cesare ha servito, aiutato non solo nel Salento, ma anche in Italia e all’estero. Fiducia che la verità venga alla luce dinanzi alla giustizia della terra, così come lo è dinanzi alla giustizia di Dio. Speranza che l’accertamento della verità abbia i tempi più brevi possibili per rispetto alla persona, alla Chiesa, e, soprattutto, ai poveri che sono l’oggetto primario dell’impegno dei cristiani».

 

Mons. Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo di Lecce.

 

L’abbraccio del Vescovo di Chisinau, mons. Anton Cosa,

e di tutta la comunità della Moldavia

 

Grazie, Don Cesare!

Grazie per la tua testimonianza evangelica. Grazie per quanto stai facendo per le nostre mamme e le nostre figlie che tu hai salvato! Nessuno di noi capisce perché questa inaspettata svolta del tuo lavoro. Però siamo tutti fiduciosi nella Provvidenza e sappiamo che tutto si risolverà nel migliori dei modi. Le parole di  Mons. Cosmo Francesco Ruppi, Arcivescovo di Lecce, le facciamo anche nostre: «Gratitudine, Fiducia, Speranza».

Chiediamo al Signore che ti rinfranchi e ti dia la forza, per resistere a quelli che non capiscono la grandezza del tuo amore verso tutti i bisognosi. Che il Signore li benedica ed apra gli occhi ai tuoi nemici. Preghiamo anche per loro. Preghiamo perché tu possa tornare fra di noi al più presto. La nostra casa ti aspetta. Abbiamo bisogno di te!

Ti sta accanto la Chiesa di Moldavia con a capo il suo vescovo Mons.Anton Cosa,

la Casa della Provvidenza e le Suore della Provvidenza di Chisinau,

la Caritas Moldova,

le suore Salesiane dei Sacri Cuori di Chisinau,

tutti i collaboratori delle filiali della Fondazione Regina Pacis di Chisinau e Tiraspol,

gli anziani beneficiari dei pranzi che vengono distribuiti ogni giorno ai vari punti di distribuzione gestiti da «Regina Pacis»!

Ti stanno accanto e ti vogliono bene tutti i tuoi piccoli, i bambini della strada,

quelli dei centri di accoglienza Regina Pacis di Chisinau,

i bambini con handicap del Centro Nadejda-Speranza, 

I bambini abbandonati dell’Orfanotrofio di Bender,

Le famiglie che hanno ricuperato le loro mamme, sorelle e figlie.

 Mons. Anton Cosa e tutti gli amici della Moldavia.

  La vicinanza di P. Federico Lombardi, Direttore di Radio Vaticana

 «La Direzione e le redazioni della Radio Vaticana che molte volte hanno invitato Don Cesare Lodeserto a parlare ai nostri microfoni dei problemi più impegnativi relativi all’immigrazione, ai rifugiati e allo sfruttamento delle persone umane, e che hanno sempre apprezzato e sostenuto cordialmente il suo impegno su una frontiera difficilissima, vogliono rinnovargli in questa circostanza la loro stima, la loro fiducia che la situazione venga presto del tutto chiarita e dire il loro auspicio che egli possa riprendere al più presto il suo prezioso e coraggioso servizio»

 P. Federico Lombardi, Direttore di Radio Vaticana

 La solidarietà dell’on. Stefania Prestigiacomo, Ministro per le Pari opportunità

 «Desta enorme stupore l’arresto di don Cesare Lodeserto. Sono certa che chiarirà ogni addebito che gli viene rivolto. La storia del Regina Pacis rappresenta infatti una delle più importanti esperienze nel contrasto alla tratta degli esseri umani e alle nuove schiavitù. Attraverso i programmi di recupero e reinserimento sociale e lavorativo delle vittime del racket degli esseri umani è stato dimostrato che è possibile combattere con efficacia e umanità una delle più brutali forme di violenza che colpisce soprattutto donne e minori. Don Cesare Lo deserto appartiene al novero di quelle persone che con il loro lavoro hanno contribuito a salvare negli ultimi anni 3.000 ragazze extracomunitarie, in parte minorenni, da un destino di schiavitù e di violenza».

 On. Stefania Prestigiacomo, Ministro per le Pari opportunità

  L’amore dei tuoi gioielli: i bambini e le bambine di Chisinau, che tu hai tolto dalla strada e ai quali hai dato casa e pane. E il tuo cuore

 (traduzione dal russo)

Buongiorno Don Cesare, Le scrive Trofimova Irina. Io voglio dire che La amo molto e non voglio che ci lasci, io ho una grande stima per Lei e il mio più grosso desiderio è che Lei torni qui da noi. Con Lei la nostra vita e diventata più bella e migliore. Noi siamo molto affezionati a Lei ed alla nostra Casa Regina Pacis.

La prego, non ci lasci.

TROFIMOVA IRINA 

(traduzione dal moldavo)

Don Cesare, buongiorno.

La prego di non andare via da noi. Noi La sosteniamo e Le siamo vicini. La aspettiamo a nostra casa al più presto. Noi La ringraziamo per tutto ciò che ha fatto per noi e continua a fare.

Noi preghiamo per Lei.

VENIA BARBAROS

 (traduzione dal moldavo)

Buongiorno Don Cesare.

La prego di tornare presto a Regina Pacis. Io Le voglio molto bene, La prego tanto di non lasciarci. Ci siamo molto abituate con Lei ed io non voglio che Lei ci abbandoni.

Se Lei ci lascerà noi rimarremo in strada. La prego di non andare via da noi. Non ci lasci!

VIERU EUGENIA

 (traduzione dal moldavo)

Buongiorno o buona sera Don Cesare.

Dalle prime righe può sapere che Le scrive Daniel! La prego tanto di tornare subito. La ringraziamo di tutto.

La amiamo!

PALII DANIEL

 (traduzione dal moldavo)

Buongiorno Don Cesare,

Voglio che venga a casa nostra. Io La amo tanto tanto e La sostengo con tutta la mia forza. Torni da noi! L’amiamo, non si dimentichi dei suoi bambini amati, Don Cesare.

TERLETSCHII IGOR

 (traduzione dal moldavo)

Buongiorno Don Cesare!

Io La amo molto! Torni da noi, non ci lasci!

Noi non vogliamo che Lei vada via. Preghiamo per Lei. La ringraziamo per il cibo, per il televisore per tutto ciò che ci ha dato. La ringraziamo molto e La prego di non abbandonarci, La prego tanto!

CAPATSINA ARTEOM

 (traduzione dal romeno)

Buongiorno Don Cesare. Le scrive Munteanu Ana.

Io La prego di rimanere con noi e non andare via. La prego tanto di tornare subito da noi perché io La amo tanto, tanto. Se Lei non tornerà noi rimarremo fuori come era prima. La amo molto e se non tornerà non avrò chi amare.

Con affetto

MUNTEAN ANA

 (traduzione dal russo)

Buongiorno Don Cesare,

Le scrive MUNTEAN IRINA. Io non voglio che Lei ci abbandoni, se Lei andrà via rimarremo per strada. Io La amo molto, ho un grande rispetto per Lei e non voglio che Lei ci lascia. Per favore torni, io mi sono abituata con Lei.

Non ci lasci!

MUNTEAN IRINA

 (traduzione dal moldavo)

Buongiorno Don Cesare!

La aspettiamo con grande impazienza a Regina Pacis, e La ringrazio per tutto ciò che fa per noi. Non vogliamo che Lei vada via dalla Moldavia, La amiamo molto!

DINU VALERICA MIHAILOVICI 

(traduzione dal moldavo)

Buongiorno Don Cesare,

Le scrivo io, Tacu Iulian. Sono molto contento che Lei mi sostiene qui a Fondazione Regina Pacis. Tutti noi la amiamo come il nostro fratello. A volte io non ascolto ma grazie ai collaboratori ed alle suore e grazie a Lei mi sto mettendo in piedi. La prego di venire più spesso da noi. Questa casa mi piace più di tutte le altre perché Lei si sforza molto per noi. La prego di rimanere qui con noi, di comprarsi una casa vicino e di vivere qui. Solo queste parole Le scrivo io. Le auguro buona fortuna.

TACU IULIAN

(traduzione dal moldavo)

Don Cesare, noi La amiamo molto e La sosteniamo molto. La ringraziamo per tutto ciò che fa per noi bambini. Don Cesare, torni da noi a Regina Pacis, L’aspettiamo con amore.

MUNTEANU VECESLAV

 (traduzione dal moldavo)

Buongiorno Don Cesare, noi L’amiamo molto e La preghiamo di restare qui e aspettiamo che torni a Regina Pacis. La preghiamo di non dimenticarsi di noi e di venire a trovarci ogni giorno. Vorrei che Lei venga a vivere in Moldova, che sia accanto a noi.

Con rispetto

DOROFTEI VECESLAV

 … E l’abbraccio immenso di un mare incontenibile di amici…

 Caro don Cesare

tutto il gruppo di Torino-Valsalice è totalmente con te. Preghiamo per te e ti rinnoviamo la nostra stima e la solidarietà più piena. Ogni cristiano che lavora totalmente per il Regno e per la causa dei poveri deve portare la croce... A te è stata messa sulle spalle anche questa oltre a tutte le altre che hai portato... Ma noi vogliamo essere i tuoi cirenei. Non ti lasceremo portala da solo. L'Eucarestia di oggi la celebreremo per te

 don Enrico e il gruppo del Liceo di Valsalice di Torino

 Ciao Don Cesare,

Intanto voglio esprimerti la mia e di mia moglie Lilia solidarietà ed amicizia.

Trova Don Cesare la forza e la speranza, non permettere che queste enormi ingiustizie vadano ad intaccare il tuo spirito puro e il tuo enorme operato, trova la forza di combattere, tu che sei abituato nel sorreggere e confortare le persone povere della strada, tu che con onore, umiltà sei sempre stato al servizio dei poveri della Moldavia, trova la forza anche in nome di tutti i Bambini che grazie a te alla tua determinazione oggi possono godere di un pasto caldo e un letto dove dormire.

Posso dirti di essere schifato e mi vergogno in questo momento di avere un passaporto Italiano e di vedere che una Repubblica che si da così tante arie di Democrazia si permetta di dare potere a magistrati i quali possano emettere provvedimenti di questo tipo, tanto sbagliati quanto assurdi.

Sei un riferimento importante per tante persone sole, bisognose, fragili, NON MOLLARE !!!!!!

Un abbraccio

 Erio e Lilia Malagoli

 Carissimi,

fate sapere a don Cesare che CI SIAMO...e siamo in tanti!!! E' tutto oggi che il mio telefono suona...amici che lo conoscono, amici che non hanno ancora avuto la fortuna di conoscerlo, sorelle che da varie parti d'Italia pregano... Tutti, ma proprio tutti, mi chiedono "cosa possiamo fare?".. Dite a don Cesare che gli siamo vicini, con tutta la stima e l'affetto di cui siamo capaci!! ..e che si prepari ad accoglierci a S. Foca, perché appena rientra saremo in tanti a volerlo venire a trovare!

 Sr. Cristina Camia

 Caro Don Cesare, caro amico nostro,

è difficile in questo momento essere sereni e razionali e quietare la rabbia che incalza i nostri animi... Una scusa in più per trovarci tutti insieme, anche se avremmo preferito una delle nostre mitiche cenette....siamo tutti qui per scriverti un pensiero, per trasmetterti il nostro calore, il nostro affetto e soprattutto per esprimerti ancora una volta la nostra più sincera, cara e fraterna amicizia. Sappi che ti siamo vicini, che vorremmo sfondarla noi quella porta solo per...naturalmente portarti via....!!!

Anche le persone, nostre amiche, che hanno potuto conoscerti nel corso della recente cena, ci hanno manifestato il loro stupore, il loro sdegno, e l'incredulità per questa dura prova che stai vivendo.

Tutti i grandi uomini di fede, che credono in un progetto e che ci mettono l'anima per portarlo avanti, sono sempre stati costretti ad enormi sacrifici, ma hanno sempre combattuto per i loro ideali.

Noi sappiamo che tu appartieni a questa ristretta cerchia di grandi uomini e siamo sicuri che la tua fede, la tua cultura ed il tuo coraggio ti faranno uscire vincitore da questa vicenda . Tieni duro, anche se purtroppo non possiamo essere fisicamente al tuo fianco, noi combattiamo con te, a testa alta, orgogliosi di aver avuto l'opportunità di conoscerti, di collaborare con te, ma soprattutto, DI ESSERE TUOI AMICI!!!

Chiudi gli occhi, e immagina tante braccia che ti circondano, tante mani che ti sostengono, tanti sorrisi che ti ammiccano: sono i nostri che ti accompagneranno sempre, ogni giorno, in ogni momento... ricorda la mitica foto dell'altrettanto mitico  "gruppo baltica", di cui tu sei naturalmente  il capo...

Siamo  sicuri che tutto si risolverà al più presto, e che questa tua triste esperienza resterà un ricordo dal quale trarrai nuove forze per continuare a svolgere la tua meravigliosa missione di amore e di carità.

Noi ci siamo e ci saremo sempre, non smettere mai di credere anche in questo.

Per nessun motivo ti abbandoneremo, sei nei nostri cuori...

A presto, sicuramente!!!

 Emanuele, Cristina, Marika, Massimo

 Caro don Cesare

grazie per la tua presenza e per la tua attività. Sentici vicino con l’affetto e la preghiera. San Vincenzo de Paoli diceva che dobbiamo farci perdonare il bene che facciamo al povero. Tu in questo momento stai sperimentando sulla tua pelle la verità di queste parole. Ma 4 donne moldave non sono la Moldavia. I moldavi e le moldave che apprezzano la tua attività, che ti seguono sono tante. Loro e noi contiamo di averti presto tra noi.

 Suor Michelina ed amici della Casa della Provvidenza di Chisinau

 Don Cesare carissimo,

mi sembra incredibile, ma questa vicenda e la prova che spendersi per amore costa davvero!

Spero che tutto si risolva presto, ma intanto devi sapere che non sei solo. Ho scritto al Corriere della Sera e ad Avvenire perché si sappia che quello che fai e apprezzato come un'opera grande! Ti sono vicino con l'affetto e la preghiera e ti abbraccio nel Signore.

 Francesco D’Alfonso

 Caro don Cesare

Noi tutti scout del gruppo TREVISO 4, che oggi abbiamo sentito la incredibile notizia, che ci sembra fatta apposta per ostacolare la tua opera meritoria, desideriamo farti arrivare un enorme abbraccio e una preghiera silenziosa per aiutarti a sopportare anche questo ostacolo, che pur non piccolo è solo una prova col fuoco per far meglio risplendere l'oro di cui tu sei fatto.

Siamo con te!!!

 Monica e Sergio Bazan

 Avendo personalmente conosciuto Don Cesare Lodeserto e avendo visto come lavora al Regina Pacis e anche altrove, rimango allibito nell'apprendere dal telegiornale che sia stato condotto in carcere con qualsivoglia accusa.

Desidero esprimere totale solidarietà a Don Cesare.

Sarebbe utile identificare un indirizzo dove far piovere una tonnellata di lettere di protesta. A presto

 Stefano Angeloni e Francesco Specchiarelli (Presidente ASMO)

 

Commovente anche l’affetto e la solidarietà di tantissimi, a volte non direttamente conosciuti amici italiani che però conoscono personalmente o tramite i loro parenti moldavi l’opera di don Cesare. Il sito www.moldweb.it ne è preziosa testimonianza, insieme al fraterno lavoro dell’amico Domenico Amato.

  

Tutti coloro che vogliono scrivere un MESSAGGIO A DON CESARE

possono inviare una mail a siamouniti@reginapacis.org

Leggi permettendo, faremo tutto il possibile per farglielo pervenire

 

  

 

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Allegato de L’Ora del Salento

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