Lungomare
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Reginapacis inform@ Notiziario n.30 – 27
febbraio 2005 |
La Fondazione Regina Pacis
all’ottavo anno di attività
7 MARZO 1997 – 7 MARZO 2005
Ci sono giorni che non si possono dimenticare nella
propria esperienza di vita; ci sono eventi che cambiano l’esistenza e
soprattutto avviano verso percorsi inaspettati, ma di grande valore umano.
Chi scrive non potrà dimenticare la notte del 7
marzo 1997, quando, volendo usare un’immagine biblica, l’Adriatico ci ha
consegnato il popolo albanese e, da quella notte in poi, tanti immigrati di
nazionalità diverse hanno trovato ristoro nella struttura di accoglienza.
Il Centro Regina Pacis è nato quella notte, nel
freddo di un inverno che ci ha resi testimoni della disperazione, ma nello
stesso tempo ci ha imposto il dovere di essere anche testimoni della speranza e
della carità.
Tutto ciò che è accaduto da quel momento in poi, è
scritto nei cuori di coloro che hanno creduto nell’accoglienza, sacrificando
la propria vita e camminando, giorno dopo giorno, notte dopo notte, accanto a
donne, bambini, uomini, famiglie, per essere promotori dell’amore che non ha
confini.
Il Regina Pacis, divenuto nel tempo una Fondazione,
ha smesso di attendere la disperazione lungo le coste dell’Adriatico,
intraprendendo gli stessi itinerari dell’immigrazione, andando soprattutto nei
paesi dell’est, per “servire e non per essere serviti”, come c’insegna
il Vangelo.
Casa Regina Pacis ancora una volta si evolve,
intraprende nuovi percorsi, sempre accanto alle sofferenze dell’immigrazione,
per ascoltare le voci che nessuno vuole udire, come quelle delle donne, delle
madri e dei loro bambini.
Stiamo soffrendo e gioendo! Andiamo avanti, ed
andremo avanti, perché nessuno potrà mai fermare la forza della carità.
Diciamo grazie a tutti, senza rancore, ed anche a
coloro che ci fanno soffrire. Anche questo è stato un grande aiuto, soprattutto
per comprendere la meravigliosa “scuola di Dio”. Grazie.
LE ATTIVITA' DELLA FONDAZIONE REGINA PACIS
Nella Chiesa di Lecce...
Centro
polifunzionale per l’immigrazione
Il
Centro si trova a San Foca di Melendugno ed è destinato
all’accoglienza ed assistenza d’immigrati che vivono in
condizione d’indigenza e povertà. Una parte della struttura è
destinata all’accoglienza di donne provenienti da situazioni di
sfruttamento, vittime della tratta e della violenza domestica. La
struttura è disponibile per l’accoglienza di immigrati in
condizione di povertà, o richiedenti asilo politico e quanti altri
sarà doveroso accogliere. Nello stesso tempo la struttura erogherà
servizio socio-assistenziali di vario genere per gli immigrati
presenti sul territorio.
Centro
accoglienza
Si
tratta di una struttura di accoglienza per immigrati che si trova in
Lecce, via Orsini del Balzo. L’accoglienza è destinata
soprattutto ad immigrati che abitualmente vivono in condizioni di
disagio e non hanno un luogo idoneo per dimorare. All’interno
della struttura operano volontari della Caritas Diocesani di Lecce,
supportati dagli operatori della Fondazione Regina Pacis.
All’interno vi è una disponibilità di venticinque posti letti e
l’attività è soprattutto notturna, infatti, la struttura apre in
serata e chiude al mattino, dopo aver servito la colazione. Il
Centro è una riferimento per gli immigrati.
Ogni
pomeriggio si muove da Casa Regina Pacis, verso la città di Lecce,
un mezzo che distribuisce il pasto serale ad immigrati ed italiani
che ne manifestano il bisogno. I beneficiari vengono incontrati in
punti specifici della città, ormai tradizionalmente noti.
Distribuito il pasto vengono raccolte le necessità di ciascun
beneficiario, vengono distribuiti beni di prima necessità:
vestiario, medicinali ed altro. Il Progetto è supportato anche dai
volontari della Caritas Diocesana. Fin dall’inizio del servizio, i
pasti sono stati serviti tutti i giorni.
E’
un programma destinato al recupero delle vittime della tratta, ormai
attivo da sei anni, con elevati successi su tutto il territorio
nazionale. Il progetto ha un suo contenuto pedagogico, da molti
riconosciuto di valore e prevede i seguenti interventi: recupero,
accoglienza, supporto medico e psicologico, formazione
professionale, inserimento lavorativo, integrazione sul territorio e
ricongiungimento familiare all’estero. Il Progetto è svolto in
partenariato con altri organismi operativi sia in Italia che nei
paesi esteri. Su www.reginapacis.org
è possibile leggere il progetto.
Nei Paesi dell'est...
Chisinau in Moldavia
Kiev in Ucraina
Tiraspol
in Transinistria
Perché le “ballerine dei night club” possono entrare in Italia
per motivi di lavoro fuori dalle quote ed alle “badanti” non viene
concessa tale opportunità? Prosegue
la compagna di adesione e sensibilizzazione
Notizie interessanti ·
Incontro
con la Caritas Diocesana di Reggio
Emilia martedì 8 marzo
alle ore 19.00. Sarà Don Cesare Lodeserto ad incontrare gli
operatori impegnati nel settore della prevenzione del contrasto al
fenomeno della tratta. Nel corso dell’incontro ci sarà uno
scambio si esperienze, oltre alle individuazione delle migliori
forme di intervento per il recupero delle vittime.. ·
Altro
viaggio in Moldavia
e Transnistria dal 9 all’11 di marzo. Nell’occasione
sarà presente anche l’Avv. Simone Curi, rappresentante della Ass.ne
Fidus Achates
di Verona. ·
Il
10 marzo si avrà la prima produzione del
pane in Moldavia.
Finalmente viene avviata l’attività del forno, donato dall’Ass.ne
Fidus Achates di Verona. Il forno ed l’impastatrice sono stati
collocato in ambienti della Casa della
Provvidenza, dove già vengono prodotti i pasti per i poveri,
che dalla stessa Fondazione Regina pacis sono distribuiti per le
strade della città. ·
Il
volontario Vito Rasato, proveniente da Lecce ed in Moldavia
ormai da quasi due settimane, fa avere le prime notizie:”Sono
contentissimo”.
Vito è impegnato nella Casa della Provvidenza di Chisinau e segue
il progetto della produzione del pane. A lui va il ringraziamento di
tutti gli amici per quanto sta facendo e per la sua eroica scelta,
che lo vedrà impegnato in Moldavia per alcuni mesi. ·
Il
4 e 5 aprile
prossimi saranno presenti a San Foca gli operatori dell'Associazione
Eugenio Rossetto di Cava dei Tirreni: saranno impegnati per la formazione di coloro che dovranno
lavorare intorno ai macchinari per la lavorazione del ferro, del
legno ed altri interventi di carattere artigianale.
Richiesta di aiuto per la Moldavia Boldurescu Vasile (22.12.1951) - mun.
Chisinau, str.la Studentilor nr. 11/3 ap.53. Partito
per l’Italia il 26 marzo 2002, ha lavorato, irregolarmente, presso
una ditta di costruzioni a Torino da giugno fino alla fine del
settembre 2002. Nel mese di settembre, mentre lavorava, ha subito
una lesione alla colonna vertebrale. Da quel momento non ha più
lavorato regolarmente. Ha cercato di effettuale la regolarizzazione,
nonostante il danno fisico, ma il datore di lavoro ha rifiutato di
assumerlo, riconoscendogli, e oltre allo stipendio, una somma di 70
euro per la lesione alla colonna vertebrale. Nel corso della
permanenza a Torino è stato accolto dalla CARITAS,
dalla Casa Accoglienza “Cottolengo” , dal Centro di
accoglienza “SERMING”. Ha subito l’intervento chirurgico
presso l’ospedale San Giovanni Battista di Torino (MOLINETTE).
L’intervento chirurgico non e’ andato bene, per cui è stato
preso in cura dal Dottor Rolf Busch dell’ospedale Studio Medico
Candiolo (Studio Medico Savigliano) che ha stabilito di fare un
secondo intervento. Boldurescu Vasile, preso dallo sconforto, ha
deciso di fare rientro in Moldavia, nella speranza di poter tornare
in Italia in futuro per effettuare l’intervento.
Ora lui è in casa, non può lavorare, riesce appena a
camminare, è sempre stanco. Non sa cosa fare. Chiede di essere
aiutato per tornare in Italia ed essere operato. In Chisinau non
riescono a far nulla. Cliofas Ana Constantin (21.04.1964) - Galesti,
reg.Straseni, str.Ion Ianculet n.20/4 Lavora
presso la tipografia dell'Accademia degli Studi Economici di Moldova,
in qualità di sarta. Riceve uno stipendio di 60 euro al mese. Ha
due figli: Cliofas Aliona Anatomie (10.06.1985), studente al primo
anno dell'Accademia di Arte Plastiche, invalide di II gruppo e
Cliofas Eugen Anatomie (07.03.1998), il prossimo autunno andrà per
la prima volta a scuola. La signora Cliofas Ana, si è rivolta alla
Fondazione Regina Pacis per chiedere aiuto. La figlia, una brava
ragazza, da piccola ha subito un incidente stradale che l'ha resa
invalida. Frequenta il primo anno, ha dei buoni risultati. Il
problema di questa famiglia è la povertà: la madre riesce a guadagnare
solo per pagare le bollette dei servizi comunali e quello che
rimane lo spendono per mangiare. Abitano in una stanza di circa
9 metri quadri e manca tutto. |
|
Cerchiamo
lavoro
per…
* …un giovane rumeno, anni 24, munito di regolare “permesso di soggiorno per
lavoro”, conoscenza ottima della lingua italiana, diplomato, esperienza
lavorativa nel settore socio-assistenziale e ristorazione. Disponibilità
a svolgere ogni tipo di attività lavorativa, fissando domicilio in ogni
parte d’Italia.
* …una
coppia di coniugi moldavi,
ambedue muniti di regolare “permesso di soggiorno per lavoro”,
conoscenza buona della lingua italiana. Disponibili a svolgere attività
lavorativa in settori differenti.
Il
cestino dei poveri va riempito
Dal
01.09.2004
(Donazioni
in denaro)
|
BENEFATTORE |
DESTINAZIONE |
SOMMA |
|
|
€
51.859,89 |
|
|
Ass.ne
S.Chiara - Verona |
Casa
bambine - Moldavia |
11.760,00 |
|
Ass.ne
S.Chiara - Verona |
Casa
bambine - Moldavia |
11.760,00 |
|
Amministrazione
Comunale – Campi S. |
Adozione |
496,00 |
|
Fam.
Vezzoni - |
Adozione |
40,00 |
|
Fam.
Camellini – Sassuolo |
Adozione |
150,00 |
|
Suore
del Divin Zelo – Messina |
Casa
bambini - Moldavia |
250,00 |
|
Gruppo
Aquerò – Torre del Greco |
Casa
bambini - Moldavia |
300,00 |
|
Commercianti
– Nizza Monferrato |
Casa
bambini – Moldavia |
500,00 |
|
Salesiani
– Casale Monferrato |
Casa
bambini - Tiraspol |
500,00 |
|
Salesiani
–Torino |
Casa
bambini – Moldavia |
500,00 |
|
Fam.
Petrosillo – Carovigno |
Casa
bambini - Tiraspol |
20,00 |
|
Fam.
Bavenni – Vico Equense |
Casa
bambini - Tiraspol |
100,00 |
|
Fam.
Grilletti – Ostia |
Adozione |
25,00 |
|
Fam.
Bellavtia – Novoli |
Casa
bambini - Moldavia |
40,00 |
|
Fam.
Verri – Portogruaro |
Progetto
Ali nuove |
30,00 |
|
Fam.
Blasi – Lecce |
Adozione |
50,00 |
|
O.Abubakar
– Ghana |
Casa
bambini - Tiraspol |
20,00 |
|
L.Ramielson |
Casa
bambini - Tiraspol |
50,00 |
|
FISM
- Lecce |
Casa
bambini - Tiraspol |
300,00 |
|
Fam.
Casto – Modena |
Casa
bambini - Tiraspol |
100,00 |
|
TOTALE |
|
€
78.850,89 |
Dal
01.09.2004
(Donazioni in viveri ed altro)
|
BENEFATTORE |
CONTENUTO |
DESTINAZIONE |
|
Catania – Maricetta Lombardo |
Vestiario |
Casa accoglienza – Moldavia |
|
Lecce – Aligros |
Viveri |
Casa Regina Pacis - Lecce |
|
Lecce – Carrefour |
Viveri |
Casa Regina Pacis - Lecce |
|
Lecce – MaeModa |
Vestiario |
Casa Regina Pacis - Lecce |
|
Matino – Banca Popolare Pugliese |
Materiale igienico sanitario per inf, |
Casa Regina Pacis - Lecce |
|
Reggio Emilia – Ist. Est Europa |
Materiale sanitario per costruzioni |
Scuola pubblica - Chisinau |
|
Lecce – N.N. |
Arredo per la casa |
Casa Regina Pacis - Lecce |
|
Lecce –
Caritas Diocesana |
Viveru |
Casa Regina Pacis - Lecce |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
S o l i d a r i e t à
Aiutaci anche Tu a dare dignità alle persone
La
Fondazione svolge la sua attività grazie alla disponibilità di persone che
hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo, delle proprie capacità e
delle proprie risorse a favore del prossimo. Ovviamente grande è la necessità
di fondi perché le iniziative intraprese possano avere uno sviluppo
significativo.
|
Per
sostenerci |
|
|
Conto
corrente bancario Intestato a Fondazione Regina Pacis ABI 03002
CAB 16000 CIN W Banca di Roma Filiale 03800 Lecce – 1 |
|
|
Conto
corrente postale Intestato
a Fondazione Regina Pacis - Lecce Conto
n. 12525754 |
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|
Le erogazioni liberali in denaro, fino ad euro 2068,83 annuali,
effettuate a favore della Fondazione Regina Pacis da parte di persone fisiche sono detraibili dall'imposta
sul reddito (IRPEF) per un importo pari al 19% della donazione
(art.13bis, lett. i bis) del DPR n. 917/1986). Le erogazioni liberali effettuate da soggetti titolari di reddito d'impresa sono invece
deducibili per un importo massimo di euro 2068,83 ovvero del 2% del
reddito d'impresa (art.6, comma 2, c sexies) del DPR n. 917/1986). La detrazione è consentita a condizione che il versamento venga
eseguito tramite banca o ufficio postale. |
Grazie per
il sostegno
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Allegato de L’Ora del Salento
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al n.517 del Registro stampa del Tribunale di Lecce