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Notiziario n.45 – 12 giugno 2005

 

 

 

Il perdono è libertà

 

Avere il Vangelo come punto di riferimento per le personali scelte di vita non sarà mai facile, perché il Vangelo, che è Parola di Dio, impone degli itinerari non facili, che non conoscono alternativa e sui quali bisogna far scorrere anche il proprio cammino di fede.

La Parola di Dio invita a perdonare:”Se dunque presenti la tua offerta sull’altare e lì ti ricordi che tuo fratello ha qualcosa contro di te, lascia lì il tuo dono davanti all’altare e va prima a riconciliarti con il tuo fratello…”.

Non ci sono commenti!

Bisogna solo avere la forza interiore di perdonare e presentarsi all’altare con la gioia del perdono e della riconciliazione.

Com’è difficile perdonare!

Bisogna farlo.

Com’è difficile accettare che l’altro accusi ingiustamente, sapendo di dire il falso e fare del male, e offrire il perdono, come contraccambio per ciò che è si è ricevuto, ingiustamente.

Il perdono è il grande e meraviglioso dono che bisogna porgere a chi accusa ingiustamente, perché nel gesto del perdono è racchiusa la serenità della libertà, quella libertà che gli uomini non danno, ma che Dio offre con amore nel momento in cui il perdono diventa la chiave che apre le porte della serenità interiore.

Il perdono è libertà!

Si attende la libertà, quella degli uomini, e si scopre all’improvviso di essere già libero, perché il perdono depositato ai piedi dell’altare ha già reso liberi dentro, dove il Dio vede e conosce tutto, anche ciò che gli uomini non vogliono conoscere.

E’ bello perdonare e comprendere che il Vangelo, se da una parte è duro e difficile da incarnare nella propria vita, dall’altra ben si comprende che nel Vangelo c’è anche una serena e fiduciosa lettura della propria esistenza.

Nella vita di Gesù il perdono è stato sempre occasione per rivelare la forza redentrice del Messia, facendo emergere insieme la Sua umanità e divinità: Gesù nel momento in cui perdonava, manifestava il Suo essere figlio di Dio e nello stesso tempo l’amore per gli uomini, che lo ha condotto fino all’umiliazione estrema della croce, dove il perdono ha assunto la funzione salvifica di una testimonianza universale:“Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno…”.

L’uomo comune è ben lontano da questi gesti salvifici, che guarda con commozione e stupore, comprendendo sempre più la missione di Gesù. Ciò non toglie che il credente è ugualmente chiamato ad imitare il Maestro e saper vivere il perdono come scelta di vita, partendo appunto dalle sollecitazioni del Vangelo, che ci fanno comprendere quanto sia importante perdonare.

Rileggendo la citata pagina del Vangelo, il perdono è indicato come un presupposto fondamentale, infatti, il versetto recita “…va prima a riconciliarti con il tuo fratello…”.

L’uso del “prima” elimina ogni dubbio e fa comprendere che il perdono è una scelta indispensabile ed è il presupposto per tutto ciò che ci sarà dopo, anche nel cammino di fede.

Non esiste alternativa al perdono e non perdonare vuol dire rimanere ai piedi dell’altare, vuol dire non essere in comunione con i fratelli e con Dio, vuol dire impoverire la propria fede ed inaridire nel proprio cuore.

Il perdono è l’unica scelta possibile, che permette di partecipare pienamente alla vita della Chiesa e dei fratelli, permette di accostarsi all’altare e ricevere il dono dell’Eucaristia, avendo accanto la persona alla quale si è fatto dono del perdono.

Dio vince tutto, vince le fatiche dell’uomo, le cattiverie, le falsità, le incomprensioni, le divisioni, le miserie e riporta gli uomini, prima “lacerati da divisioni e discordie”, intorno all’altare, per celebrare la perenne comunione con lui.

Grazie, Signore, perchè ci fai comprendere quanto sia importante perdonare, e con gioia vivere la comunione nella Chiesa intorno al tuo altare, dove per noi tutti Tu sei:

l’Amore che riconcilia,

il Pane del perdono,

la Parola che fa comprendere l’ importanza perdonare,

la Virtù che rende meravigliosi i gesti del perdono,

la Libertà che scaturisce dal perdono.

Grazie, Signore, hai compiuto in me il miracolo del perdono!

E’ bello, finalmente sono libero!

 

 

Due religiose rumene che operano a Gjader (Albania) hanno scritto a Don Cesare

 

Caro Don Cesare,

siamo due suore rumene della Congregazione “Maestre Pie Venerini”, che da quasi due anni operiamo in missione in Albania e abbiamo sentito parlare del tuo caso dal giornale “L’Ora del Salento, che ci ha procurato il nostro parroco.

Abbiamo letto la tua lettera ed abbiamo saputo anche che ti sei occupato delle ragazze rumene e dei ragazzi di strada e questo ci fa piacere, perché questi sono i problemi più urgenti della Romania, per cui trovare persone come te capaci di sacrificare la loro libertà per questa causa non è facile.

Apprezziamo il tuo coraggio e la tua forza, che scaturisce dalla preghiera profonda e dal rapporto intimo con Dio, che in te traspare fin dal primo contatto che, in questo caso, è stato solo una lettera.

“Non sono pentito di aver fatto del bene” dici tu, e quanto sarebbe bello che tante persone consacrate potessero dire questo nei momenti di difficoltà, come lo fai tu.

Seguire Cristo significa andare contro corrente, lottare per il bene, lavorare per gli ultimi, per i piccoli, anche a costo di dare la vita per loro e sentendo il tuo caso, ci rallegriamo non perché tu stia soffrendo, ma perché questa parola è ancora viva, il che è segno che Cristo regna nel mondo.

Come Cristo, sentiamo che anche tu sei contento di spendere la vita per gli altri e, come Lui, trovi la forza di dire:”Bisogna che io beva che il calice di dolore che il Padre mi ha preparato” (Gv 18,11). Quel “bisogna” ti fa essere corredentore con Cristo ed è questo che ti deve dare coraggio per andare avanti e non arrenderti.

In questa tua sofferenza vogliamo esserti vicine anche noi, per adesso solo con la preghiera, ma ci piacerebbe sapere di più sul tuo lavoro, anche per quanto riguarda la Romania. Chi sa che Dio non abbia preparato un’apertura anche in questo campo delle nostre opere in Romania?

Attualmente là abbiamo tre comunità con dieci suore, che lavorano nelle scuole materne, nel catechismo, nell’oratorio in collaborazione con i salesiani ed altro.

Ma siamo pronte a seguire i “segni dei tempi”, come diceva la nostra fondatrice Rosa Venerini, quando nel 1685 ha aperto la prima scuola pubblica gratuita per le fanciulle cui insegnava, attraverso i manuali lavori, a leggere e scrivere, soprattutto la dottrina cristiana.

Quello che secondo noi la fondatrice ha in comune con il suo tipo di apostolato è in un sogno che lei ha fatto e nel quale erano rappresentate delle fanciulle che ballavano sull’orlo di un burrone rischiando di caderci. E’ questo forse un richiamo a dedicarci alle ragazze che rischiano la loro dignità nel traffico della prostituzione?

La nostra Congregazione si sta interrogando.

Ci far piacere averla conosciuta ed aver ricevuto da lei questa testimonianza di audacia e di “alter Christi”, di cui tutti i sacerdoti dovrebbero essere l’immagine e ci piacerebbe sentire il suo parere in proposito.

Affidiamo al Signore la sua opera e le sue sofferenze, essendo sicure che anche lei “vincerà il mondo” insieme a Cristo e con Cristo.

 

Sr. Liliana e sr. Simona

 

 

Notizie in breve

 

 

·           Italia - Torino. Il Gruppo Missionario Oratorio Belvedere di Torino continua ad essere presente in Moldavia, sia a beneficio della Casa della Provvidenza, sede di sr.Michelina, sia a beneficio della Casa di accoglienza per i bambini sulla strada della Fondazione Regina Pacis, dove si trovano le Suore Salesiane dei Sacri Cuori. I giovani del Gruppo Missionario nei giorni scorsi hanno inviato pacchi con viveri e vestiario alle due strutture. Meritano un grande grazie, nella speranza di vederli presto di nuovo in Moldavia. Visitate il loro sito: www.oratoriobelvedere.it.

 

·           Moldavia - Comrat. Il Consiglio d’Europa ha organizzato il prossimo 15 giugno, in collaborazione con l’Associazione Comrat Contact, un Convegno sul traffico degli esseri umani. Il Convegno sarà nella cittadina di Comrat, nella regione della Gagausia, a sud della Moldavia. La Fondazione Regina Pacis è stata invitata a fare un intervento in materia di sfruttamento della donna per scopi sessuali, unitamente ai più grossi organismi internazionali che operano in Moldavia, come OSCE ed UNICEF. La relazione sarà tenuto dal responsabile della Fondazione in Moldavia, che è il dr.Ilie Zabica.

 

·           Italia - Messina. Sempre più impegnate le Suore del Divin Zelo per il campo di lavoro che si terrà in Moldavia il prossimo luglio, denominato “Moldavia 1”. Il prossimo 18-19 giugno ci sarà l’ulteriore incontro di formazione. Sul sito della Scuola di Messina è documentato tutto ciò che riguarda il campo di lavoro: www.scuolaspiritosanto.it, sotto la voce progetti-solidarietà.

 

·           Italia - Matera. Encomiabile la tenacia di Nicola Di Biase, che coordina l’organismo Euroest Basilicata, in collaborazione con la Fondazione Regina pacis. A parte i malanni fisici, si possono ormai iniziare ad intravedere i frutti del suo lavoro e della volontà di accelerare in Moldavia i processi di sviluppo locale.

Valerio ha la casa

 

Abbiamo spesso parlato sulla newsletter del progetto dell’acquisto di un’abitazione per Valerio e i suoi due bambini a Chisinau, in Moldavia.

E’ stato uno degli obiettivi più importanti tra l’anno 2004 e 2005.

Obiettivo raggiunto!

A conoscere per primi la drammatica situazione di Valerio sono state le Suore Salesiane dei Sacri Cuori, che operano a Chisinau. Valerio già frequentava le mensa stradale della Fondazione Regina Pacis, in via Avram Iancu a Chisinau, recandosi ogni giorno per prendere il pasto caldo, insieme ai suoi due piccoli.

Le Suore Salesiane avevano notato il piccolo nucleo familiare, preoccupandosi di loro ed interessandosi in modi diversi dei piccoli, fino a scoprire che Valerio “abitava”, se è giusto usare questo termine, a pochi passi dalla stessa abitazione delle Suore.

Un giorno le Suore hanno deciso di visitare la casa di Valerio ed hanno scoperto una “grotta” scavata nella roccia friabile, in una condizione malsana e tremenda.

Le Suore hanno continuato a visitare la “grotta”, ed anche don Cesare e gli altri sono andati a vedere la tragedia umana in cui erano collocati il padre e i due bambini, ormai da tempo abbandonati dalla moglie.

Si è deciso insieme di acquistare una piccola abitazione, come in passato era stato già fatto per un altro nucleo familiare, una madre malata di timore con la sua figliola.

La solidarietà e l’amore per i poveri hanno fatto il resto, oltre alla impareggiabile tenacia di Ilie Zabica che ha trovato la casa da acquistare, con fatica e pazienza.

E’ doveroso dire grazie agli amici del Liceo dei Salesiani di Torino, diretti dal meraviglioso don Enrico, ed a tutti coloro che hanno partecipato con offerte all’acquisto della casa.

E’ stata spesa la somma di 8.250 €, oltre a 140 € di tasse.

Chi si trovasse a passare da Chisinau, vada a trovare la famiglia di Valerio nella sua “vera casa”, quale migliore occasione per toccare con mano i miracoli della carità…

 

 

La Parrocchia di Selvana (Treviso)

prosegue nel sostegno alla casa

dei bambini disabili di Chisinau

 

Bisognerebbe abbracciare Albino dal Poz ed i suoi amici, uno per uno, per la costanza e la tenacia che hanno fino ad ora avuto nel mantenere gli impegni assunti dopo la visita in Moldavia e gli incontri con Don Cesare a silvana.

E’ doveroso, senza nulla togliere al nuovo parroco di Selvana, dire un grazie al buon don Artemio, ormai parroco di Quinto, sempre in provincia di Treviso.

La Casa per i bambini disabili in Chisinau, verso la quale gli amici di Selvana hanno indirizzato i loro interventi economici, è oggi nelle condizioni di potersi meglio gestire e continuare soprattutto i lavori, sempre a rilento a motivo della carenza di fondi.

Nell’anno 2004 i lavori erano stati sostenuti dalla Fondazione Regina Pacis. Nell’anno 2005 gli amici di Selvana, accolto l’invito di don Cesare, ma già conoscevano la struttura, hanno avviato la contribuzione.

La parrocchia Cristo Re di Selvana ormai da tempo porta innanzi progetti a sostegno dei moldavi e della Moldavia. Dobbiamo ricordare il viaggio di Don Artemio Favaro ed altri amici nel marzo del 2004; la presenza in Moldavia di un gruppo scout e laici adulti nell’estate del 2004;  l’iniziativa del 19 novembre 2004 “Moldavia: una nazione, una speranza” presso l’Oratorio di Silvana; l’iniziativa degli scout “Grazie alla webcam la Moldavia è più vicina”; successivamente l’incontro con i moldavi il 9 gennaio scorso, per un cammino di costante sensibilizzazione sulla Moldavia e vicinanza ai moldavi presenti sul territorio, anche in condizione non regolare.

Tutto questo non è poco, visto anche l’attuale iniziative di contribuzione per i bambini disabili. E’ un cammino di autentica carità, che certamente porterà a delle scelte future, sempre più attente alle povertà della Moldavia, ma soprattutto accanto a Don Cesare, che ci auguriamo possa riprendere nei prossimi giorni la sua attività con gli amici di Silvana e soprattutto il “gran” don Artemio, che lui non ha dimenticato.

 

Il cestino dei poveri va riempito

 

DONAZIONI IN DENARO

DaL 01.04.2005

Somma prec.

 

 

11.210,00

Benefattore

Destinazione

Donazione

Fam. Lavorini – Mantova

Adozione

150,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

Fam. Capellini

Adozione

150,00

Fam. Blasi – Lecce

Adozione

50,00

Fam. De Carli – Sondrio

Adozione

100,00

N.N. – Roma

Casa famiglia - Chisinau

300,00

Fam. Carmelo Tommasi - Calimera

Adozione

50,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

N.N. – Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

11.950,00

 

 

 

DONAZIONI VARIE

 

 

Benefattore

Destinazione

Donazione

Caritas Diocesana – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

N.N. Squinzano

Casa Regina Pacis

Vario

Scuola Elem. C.Battisti – Cavallino

Casa Regina Pacis

Vario

Parrocchia di Lizzanello (Le)

Casa Regina Pacis

Mater. bambini

Interfrutta – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Caritas Arcidiocesi di Lecce

Casa Regina Pacis

Mater. bambini

Dr. Romeo Metrangolo - Trepuzzi

Casa Regina Pacis

Mater. dentistico

Gruppo Missionario Orat. Belvedere

Casa Provvidenza – Chisinau

Viveri e vestiario

Gruppo Missionario Orat. Belvedere

Casa famiglia - Chisinau

Viveri e vestiario

Maria Rosaria Serinelli - Squinzano

Casa Regina Pacis

Mater. bambini

 

 

 

 

 

 

S o l i d a r i e t à

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Conto corrente bancario

 

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Allegato de L’Ora del Salento

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