La Missione di Alessandro e Piero
Arameras, giugno 2006
Sono circa le dodici e un quarto
quando arrivo sotto casa di Piero, collega e amico da sempre, e lo vedo uscire
dal portone di casa bianco cadaverico e con la cuffia nera in testa. Entrando in
macchina esclama: "Di nuovo l’otite!". Piero ne soffre con una
certa periodicità, purtroppo!
E’ la quarta missione di Volontariato
all’estero con Piero, la seconda ad Arameras.
All’aeroporto di Tirana siamo prelevati dalla “mitica” Suor Tip Tara e dalla famosa (per gli Asmici) Elona.
Grazie all’aiuto di noi
dell’ASMO, questa giovane ragazza ha la possibilità di studiare e di
costruirsi un piccolo futuro in una terra difficile, molto difficile.
Dopo aver guadato fiumi e valicato
ponti pericolanti, arriviamo all’ambulatorio e casa delle nostre amate suore
Graziana, Teresa e Tip Tara.
Come oramai saprete, sono tre donne che svolgono il lavoro di infermiere in modo egregio e sono punto di riferimento per tutti coloro che gravitano nei pressi della chiesa.
(nella foto, Piero con Tip Tara, Elona ed altre ragazze)
Il tempo è grigio e piovoso, ma il
clima all’interno è caldo e accogliente.
Conosciamo subito Daniele & Daniele, “Toscanacci” d.o.c.!!!
Daniele Bartoloni, d’ora in avanti
Bart, e Daniele Galloni, d’ora in avanti Gallo, sono il primo odontotecnico,
e il secondo titolare di un’azienda di serramenti metallici a Montespertoli
nei pressi di Firenze. Grazie a loro il progetto dell’Asmo si sta
concretizzando: munire l’ambulatorio di Arameras di un piccolo laboratorio
odontotecnico per poter effettuare dei lavori di protesi mobile, e per avviare
la professione della nostra brava e simpatica Elona.
Il Gallo si dà subito da fare nel
collegare compressori, tubi del gas e quanto altro per aiutare Bart a costruire
le prime protesi. Fanno su e giù con Tirana per prelevare alcuni materiali con
l’aiuto della infaticabile Tip Tara.
Io e Piero, sempre con l’otite,
siamo alle prese con i pazienti. La cosa che come sempre ci disarma è dover
curare tanti piccoli bambini con bocche già devastate dalla carie .
L’ambulatorio dentistico va bene,
avevamo fatto una lista dei materiali da integrare ma indovinate dove è
rimasta???
Comunque mi ricordo che un po’ di specchietti nuovi ed escavatori taglienti non farebbero male, così come strumenti canalari piccoli (dallo 08 al 20) e coni di gutta andrebbero bene. Una domanda: chi ha regalato tutta l’attrezzatura del thermafil e gli strumenti NiTi Profile? Credo che la collega albanese Nicoletta sarebbe molto felice di poter migliorare la tanto”amata” branca dell’endodonzia. Riusciamo a trovare un manipolo riduttore doppio anello verde vecchio? Forza che ce la facciamo. Noi Asmo possiamo aiutare la collega, vero ?
(nella foto, Alessandro Petillo ad Arameras)
Sabato
pomeriggio abbiamo il piacere e l’onore di essere invitati ad un matrimonio.
Noi quattro Italiani Volontari siamo stati invitati dal padre della
sposa, indebitatosi fino al collo per le nozze, a festeggiare la figlia e a
conoscere la tradizione locale. Grazie.
La sposa festeggia con i suoi amici e parenti , lo sposo fa altrettanto il giorno dopo, oltre a partecipare due ore alla festa della futura moglie, ed infine il terzo giorno tra i pianti della sposa che deve mostrare di essere triste per lasciare la famiglia, si uniscono. Matrimoni combinati dalle famiglie e ognuno si paga i suoi!!!
(nella foto, il ballo in occasione di
un matrimonio)
Gran pranzo e tanti balli, Bart su
tutti! Come ballava il nostro Bart!! Alla fine Gallo, Tip Tara, Teresa, Elona,
Lindita e il sottoscritto, tutti scatenati nel frastuono generale. Manca
qualcuno? Oops , dimenticavo Piero che seppur con l’otite due salti in
compagnia li ha fatti!!
La sera si va tutti in gita a Tirana.
Gelatone e partitona a bowling dove il Gallo primeggia!!! La sera ci portano a
mangiare nel miglior ristorante di Tirana una pizza buonissima. Grazie ancora
per la calda ospitalità, Graziana, Teresa e Tip Tara. Tanti saluti a
Elona, Lindita e alla dottoressa e il cardiologo locali, di cui mi sfuggono i
nomi.
Fare Volontariato
all’estero è bello Asmici miei, perché oltre ad aver fatto, magari
poco, qualcosa per gli altri, si torna sempre e dico sempre più arricchiti, e
con la consapevolezza di aver ricevuto tanto: nuove amicizie, legami
che si rafforzano, la sensazione che è giusto farlo.
All’aeroporto di Tirana domenica 4
Giugno, Bart mi chiede: "Tu perché lo fai ?".
Gli rispondo: "Perché credo che
ognuno debba fare qualcosa per gli altri. Per vivere in un mondo migliore,
dobbiamo cominciare da noi stessi".
Molti vedono le cose così come sono
e si chiedono perché, io sogno di cose mai state e mi domando perché no.
Alessandro Petillo
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