BRASILE
 
Lettera della volontaria Alessia Gionne

IO, VOLONTARIA IN BRASILE

Agosto:tempo di vacanza, di bei viaggi, di spiagge e mare. Sembra essere " normale" e gratificante, dopo un anno di intenso lavoro! Per me è stata la seconda esperienza di Volontariato in paesi stranieri. Lo scorso anno ero in Bosnia, paese che sta vivendo un periodo di ripresa dopo anni di guerra assurda. Quest' anno ho scelto il Brasile, paese ricco di contrasti, visto dai turisti come luogo di spiagge incantevoli, tra le più famose al mondo, quartieri eleganti, ristoranti e boutiques.
Lo stesso paese che per molti è invece un territorio arso, infuocato, bruciato dal sole. Sole che dà al popolo voglia di vivere, nonostante sembrano non esserci i presupposti. E' questo il Brasile che ho vissuto e che non abbandonerà mai i miei pensieri.

Sono partita da Roma Fiumicino l' 8 agosto, dopo aver aspettato un mese e mezzo in lista di attesa, provando ad imbarcarmi con tutte le compagnie aeree che potessero portarmi in Brasile. Prima destinazione Madrid, il giorno successivo volo per Rio de Janeiro e poi finalmente l' ultimo aereo per Vitòria. Più di venti ore tra voli, scali e cambi di rotta prima di raggiungere la capitale dell' Espirito Santo, stato situato a nord di Rio de Janeiro. Mi attendono all' aeroporto Thim Veraldi, Volontario di Milano con il quale avevo preso contatti dall' Italia e che si era recato in Brasile una settimana prima di me, e Margarete: la dolce, minuta ed efficiente segretaria della Parrocchia che ci ospitava. La prima sensazione che ho provato nel vedere le condizioni di vita nelle favelas brasiliane è stata di rabbia. Baracche fatte di legno e lamiera, senza pavimento, senza acqua ed energia elettrica, abitate da esseri umani.
Doveva pur esserci un responsabile per quella situazione disumana in cui si trovano milioni di persone, che non possono far altro che convivere con questi disagi, accettare e rendere meno gravosa possibile la propria vita. Col passare dei giorni la rabbia andò affievolendosi, non perchè mi abituavo alla vista di certi scenari, ma perchè imparavo ad accettarli, aiutata solo dai sorrisi, dalla voglia di vivere di quelle persone, pronte più a dare che a chiedere, che ringraziano felici di esistere.
E' questo il grande insegnamento che ho ricevuto: l' accettazione serena di quello che si ha a disposizione. Lo studio, o meglio il consultorio, come lo chiamano i Brasiliani, era stato inaugurato qualche giorno prima, grazie all' intenso lavoro di Thim e Walter, altro Volontario ASMO. I primi giorni sono state effettuate soprattutto visite. In seguito abbiamo programmato il lavoro per le settimane successive. Il paziente che giungeva da noi per la prima volta compilava una scheda, nella quale indicava i suoi dati personali e rispondeva ad un questionario anamnestico generale. Dopo di che veniva visitato e si fissavano gli appuntamenti in base alle terapie delle quali necessitava.
Le nostre giornate iniziavano intorno alle 9.00 e finivano alle 18.00; ad ogni paziente veniva riservato uno spazio di circa 30 minuti. Giungevano da noi anche pazienti con casi urgenti, che venivano visitati immediatamente.

 

Gli interventi eseguiti sono stati soprattutto di tipo conservativo, estrattivo e di prevenzione. Io personalmente mi sono occupata della motivazione ed istruzione all' igiene orale domiciliare, nonchè di quella professionale e della sigillatura dei solchi nei piccoli pazienti.
Una della opere che mi ha dato più soddisfazione è stata quella del " progetto salute San Pedro" .
Con l' aiuto di Rosilene, assistente sociale della Parrocchia, sono stati visitati tutti i bambini della favela di San Pedro. Due intere giornate di lavoro sono state dedicate a loro per effettuare sigillature ed altre cure . Grazie a Padre Pedro (sacerdote pavoniano che vive in Brasile da 40 anni) che ci ha aiutato nella traduzione, e a Rosilene che ci ha aiutato nell' esposizione, siamo riusciti a trasmettere semplici nozioni di anatomia macroscopica del dente, di educazione alimentare, eziopatogenesi della carie e della malattia parodontale, per arrivare a dare i giusti stimoli ad una efficace igiene orale.
E' stata mostrata loro la tecnica corretta di spazzolamento, abbiamo distribuito degli spazzolini e li abbiamo invitati a provare sotto il nostro controllo. Non so quanto sia rimasto di quegli incontri. La mia speranza è che le insegnanti, da noi opportunamente istruite, portino avanti la nostra opera costantemente nel tempo. Da parte mia rivolgo a tutti quanti operano in campo odontoiatrico l' invito a continuare questo lavoro, ad aiutarci a realizzare il nostro piccolo grande sogno: quello di rendere continuativa l' assistenza offerta dall' ambulatorio che abbiamo attivato.

 

..........Obrigado amigo, par essa força que sinto em voce ...
(da una lettera di ringraziamento ricevuta da una paziente)

Alessia Gionne Igienista - Volontaria ASMO

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