Escluso ogni scopo di lucro, l’Associazione coordina
medici, odontoiatri, odontotecnici, operatori del settore e chiunque sia
interessato all’attività di assistenza medica ed odontoiatrica, alla
prevenzione ed educazione sanitaria e ad attività a queste connesse. Si propone
di perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale. Non può
svolgere attività diverse da quelle previste nel presente statuto e indicate
nell’articolo 10 lettera a) del DLgs n.460/97, ad eccezione di quelle ad esse
direttamente connesse. Inoltre utilizzerà, nei segni distintivi e nelle
comunicazioni rivolte al pubblico la locuzione, ovvero, l’acronimo ONLUS.
Breve
storia dell’A.S.M.O.
Il primo nucleo di quella che sarebbe diventata l’Associazione per la Solidarietà Medica ed Odontoiatrica si costituì nella primavera del 1994, frutto della collaborazione tra la Caritas di Frosinone ed alcuni Odontoiatri Volontari della stessa provincia.
Venne allestito un ambulatorio odontoiatrico nel campo-profughi di BASKA-VODA, in Croazia, 60 chilometri a sud di Spalato, mentre erano in corso i combattimenti che portarono allo smembramento della Jugoslavia.
Dopo un anno (estate 1995) gli interventi vennero concentrati nel campo-profughi di OREBIC, nella regione di Dubrovnik, e finalmente a Neum, prima sede in territorio bosniaco, in collaborazione con le autorità sanitarie locali.
A Neum inizia la partecipazione degli odontotecnici, assistenti e medici non odontoiatri alle missioni operative.
Nel 1996 vengono realizzati interventi (invio sia di materiali ed attrezzature che di volontari) nelle località bosniache di Stolaz, Bugojno e Sarajevo, conclusi accordi con le Autorità locali e con altri Organismi operanti nello stesso territorio (dall’ANPAS al Comando dell’IFOR, dall’ICS alla Caritas Italiana). Si conclude l’accordo per la confluenza nell’ASMO di un gruppo di Volontari che opera in Kenya dal 1992. Partono i primi Volontari per l’Albania.
Da questo anno l’Associazione opera anche fuori dall’Europa (Africa ed America Latina).
Nel 1997 si intensifica l’attività su Bugojno, con interventi anche nelle località di Kiseljak (35 chilometri a sud-est di Sarajevo), Jablaniza e Bilalovaz, dove grazie all’intervento dell’ASMO si realizza una fattiva collaborazione tra la comunità croato-cattolica e quella bosniaco-musulmana.
Parte l’attività in Romania, riprendono i contatti con l’Albania sospesi dopo i disordini di primavera, si raggiunge un accordo di collaborazione per intervenire in Guatemala. Ma soprattutto l’ASMO fornisce ufficialmente assistenza nelle zone dell’Appennino umbro-marchigiano colpite dal terremoto, col sostegno dell’ASL di Bologna e coordinandosi con la ASL di Camerino, affiancandosi alla Croce Rossa ed effettuando screening sulla popolazione scolastica.
Nel 1998 si opera ancora in Bosnia (oltre che a Bugojno, anche nel distretto di Mostar) e nelle zone terremotate italiane; parte una nuova missione per la Romania ed inizia l’intervento in Guatemala. Sono sempre più numerosi i Volontari che partono per l’Albania (Valona, Durazzo e Bilisht, nel distretto di Korcia). Prosegue l’impegno in Kenya e inizia la collaborazione con altri organismi di Volontariato. In particolare ci si affianca ad un’altra Associazione (CVI, Comitato per il Volontariato Internazionale) per operare anche nello Zambia.
Nel 1999 l’Associazione si attiva per intervenire nuovamente in territorio italiano, questa volta a favore dei profughi che giungono dall’Albania sulle coste della Puglia e vengono ospitati nei campi d’accoglienza. Viene impiegato un ambulatorio odontoiatrico mobile; nei tre mesi più impegnativi dell’emergenza l’Associazione mobilita 25 Volontari, per 87 giorni effettivi di missione.
Quando l’intervento è già avviato, scoppia la crisi nel Kosovo, con lo spostamento di centinaia di migliaia di profughi in territorio albanese, dove l’ASMO fornisce assistenza nei distretti di Kukes, Durazzo, Argirocastro e Korcia).
La nuova emergenza tuttavia non fa dimenticare le altre sedi di intervento, ed i Volontari continuano a partire con regolarità per la Bosnia, il Kenya, il Guatemala.
Ma soprattutto si avvia l’attività a Firenze, in collaborazione con la Caritas locale.
Nel 2000 l’ASMO continua ad intervenire nel Centro d’accoglienza L’ORIZZONTE, nei pressi di Lecce, per assistere gli immigrati che sbarcano sulle coste pugliesi. A Piacenza, in collaborazione con la Caritas locale, attiva un nuovo centro di assistenza. All’estero iniziano le missioni in Brasile, ma soprattutto si intensificano le partenze per Bugojno, in Bosnia, dove nell’arco di tre mesi si recano 32 Volontari tra Odontoiatri, Odontotecnici ed Assistenti. In Kosovo l’Associazione si affianca alla Croce Verde di Meldola-Predappio per riattivare a Peje una clinica odontoiatrica, inviando materiali e attrezzature (tra cui cinque riuniti e cinque radiografici per endorali).
Nel 2000 opera in Italia, Bosnia, Albania, Kosovo, Kenya, Zambia, Tanzania, Guatemala, Brasile.
Nel 2001 la collaborazione con la Pubblica Assistenza di Borgotaro consente l’invio a Cuba di attrezzature dentistiche, ma l’intervento più importante è l’allestimento di una Unità Odontoiatrica Mobile, un ambulatorio odontoiatrico realizzato su un veicolo che nell’estate viene impiegato nel sud-est dell’Albania, per assistere le popolazioni dei villaggi delle zone interne, ai confini con la Grecia e la Macedonia.
Nell’ultimo trimestre riprendono gli interventi in Kosovo in collaborazione con ASVI.
Nel 2002 continuano gli interventi di assistenza ai profughi che sbarcano sulle coste dell’Italia meridionale: si attiva un ambulatorio odontoiatrico nel Centro di accoglienza Regina Pacis in provincia di Lecce. Continua la collaborazione con l’ASVI in Kosovo e con la Pubblica Assistenza di Borgotaro per l’invio di attrezzature a Cuba.
Nel 2003 molti Volontari partono per le Sedi di S. Foca (Lecce), senza trascurare l’Albania, il Brasile ed il Perù, dove l’intervento viene realizzato in collaborazione con l’Associazione “Amici di Huaycan”.
La volontà di ottimizzare gli sforzi per portare aiuto al maggior numero di persone con le pur limitate risorse a disposizione, porta a felici collaborazioni con altre Associazioni di Volontariato per avviare i nuovi Programmi anche in Congo ed Eritrea, in collaborazione con l’Associazione “Il Tucul”
RAI 1 trasmette un servizio sull’attività ASMO nei Balcani
Nel 2004 inizia la collaborazione con l’Associazione Betania in Albania
Nel 2005 inizia l’attività odontotecnica in Albania
Sedi (in
ordine alfabetico): Albania, Bosnia, Brasile, Capo Verde*, Congo, Cuba (solo
invio attrezzature), Eritrea*, Lecce, Perù, Saharawi* , Somalia* (in
preparazione), Tanzania, Togo**, Uruguay
*Capo Verde, Eritrea: anche Medici non Odontoiatri
**Togo: solo Medici non Odontoiatri
AIO (Associazione Italiana Odontoiatri)
ANPAS (Associazione Italiana Pubbliche Assistenze)
ANDI (Associazione Nazionale Dentisti Italiani)
ANTLO (Associazione Nazionale Tecnici di Laboratorio Odontotecnico)
ASVI (Associazione di Solidarietà e Volontariato Insieme)
ASSOCIAZIONE PIANZOLA OLIVELLI
CARITAS ITALIANA
CROCE VERDE DI MELDOLA-PREDAPPIO
CROCE ROSSA ITALIANA
GRUPPO 29 MAGGIO ’93
ICS (Consorzio Italiano di Solidarietà)
INTERSOS
PUBBLICA ASSISTENZA DI BORGOTARO
SUORE FRANCESCANE
SUORE CANOSSIANE
Paesi in cui, nel corso del 2005, l’ASMO è intervenuta con i propri Volontari o ha inviato aiuti