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Notiziario n.51 – 28 agosto 2005

 

 

In cantiere le nuove attività

di servizio ed accoglienza

del Centro Regina Pacis

 

Grandi interessi e molti interessati intorno al Centro Regina Pacis di San Foca ed alla sua destinazione futura. E’ una discussione che anima molti, ma non intacca i progetti e i propositi di quanti fino ad ora hanno condotto la struttura, la quale, ed è bene dirlo per mettere in pace il cuore di molti, continuerà le sue attività di accoglienza nelle forme più giuste ed opportune e nel pieno rispetto del territorio e delle sue esigenze turistiche, che vanno prese in giusta considerazione.

I progetti futuri sono già delineati e procedono verso la realizzazione.

E’ terminata l’esperienza di accoglienza degli immigrati nella formula del Centro di permanenza, ma non è venuta meno, sia per l’Arcidiocesi di Lecce che per la stessa Fondazione Regina Pacis, la volontà di essere presenti sul territorio con il Centro Regina Pacis e le nuove  forme di servizio ed accoglienza che si stanno programmando.

Sono in atto gli interventi di ristrutturazione del Centro e di adeguamento alle nuove esigenze di servizio, con interventi ben visibili, che lasciano trasparire la ferma volontà di avviare progetti futuri di valore, che avranno sempre l’unico obiettivo dell’accoglienza, coniugata con la carità ed il servizio.

Il percorso della carità della Chiesa di Lecce si incrocia ancora con San Foca ed impegna la comunità locale in scelte sempre più ricche di attenzione a chi è nel bisogno.

A quanto nei giorni scorsi hanno parlato di “una pagina nera dell’accoglienza” ha già risposto l’Arcivescovo di Lecce, puntando il dito proprio verso coloro, ed alcuni firmatari non sono esenti, che hanno vissuto il periodo dell’arrivo di migliaia di immigrati lungo le coste della Puglia nel torpore della indifferenza e del distacco dal problema.

La Chiesa di Lecce vive la carità con la gioia e lungimiranza degli uomini di fede, che sanno sempre coniugare il bene degli uomini con la glorificazione di Dio.

Quanti non sono in sintonia con tali scelte abbiano la cortesia di non disturbare la carità e saper comprendere quanto sta accadendo.

Non c’ è posto per la strumentalizzazione politica e tanto meno per gli interessi di coloro che vogliono impossessarsi della struttura di San Foca per farne un polo alberghiero ed una speculazione turistica.

 

L’Arcivescovo di Lecce in visita alla Fondazione Regina Pacis in Moldavia

 

Nonostante gli intensi impegni che caratterizzano la vita pastorale dell’Arcivescovo di Lecce, Mons. Cosmo Francesco Ruppi, dal 12 al 14 settembre prossimo sarà a Chisinau per visitare le strutture della Fondazione Regina Pacis, e soprattutto, le nuove realizzazioni ed avviare nuovi progetti.

Nella stessa occasione, l’Arcivescovo incontrerà il Vescovo di Chisinau, Mons. Anton Cosa, del quale sarà ospite, per valutare insieme il percorso della Fondazione in Moldavia, approfondire meglio gli obiettivi da raggiungere nella carità e nella evangelizzazione.

L’ultimo viaggio in Moldavia di Mons. Ruppi è stato proprio nel settembre del 2004, accompagnato dal Sen. Giovanni Pellegrino e dall’Assessore Salvatore Capone. In quella occasione fu inaugurata la Casa di formazione per i bambini di strada.

E’ divenuto nel tempo rilevante l’impegno della Chiesa di Lecce in Moldavia, presente attraverso la Fondazione Regina Pacis e l’intenso impegno di Don Cesare Lodeserto.

Le opere sono ormai diverse ed in continua evoluzione, ma nello stesso tempo è stata realizzata una solida rete di collaborazione con altri organismi internazionali, sia cattolici che non cattolici, con i quali si collabora per la realizzazione di progetti che hanno come obiettivi soprattutto il contrasto al traffico degli esseri umani, il recupero delle vittime della tratta, il sostegno alle povertà, la tutela e accompagnamento dei bambini che vivono sulla strada.

Indubbiamente ci sono nuove scelte da fare e soprattutto nel consolidamento dell’opera, che è un indiscusso valore sia dal punto di vista sociale che dal punto di vista evangelico.

La presenza dell’Arcivescovo di Lecce, al quale la Fondazione Regina Pacis è grata per tanto motivi, che si possono comprendere solo nella lettura storica degli eventi che hanno accompagnato i percorsi della Fondazione stessa.

Nello stesso tempo la presenza in Moldavia della Chiesa di Lecce è il frutto dell’ansia missionaria che ha sempre caratterizzato il servizio pastorale di Mons. Ruppi e la sua ferma volontà di vivere la carità come annuncio evangelico di carità e libertà.

L’Arcivescovo di Lecce si recherà anche nel territorio della Transnistria, precisamente nella città di Tiraspol, dove esiste una presenza della Fondazione e sono in atto anche degli interventi di carattere strutturale, per consolidare le opere e soprattutto avviare di carità programmate, nei confronti dei bambini e degli anziani.

Il viaggio precede di poco meno di un mese l’evento calcistico che vedrà la nazionale moldava a Lecce per incontrare quella italiana, e che sarà una ulteriore occasione per consolidare i rapporti che la Chiesa di Lecce ha costruito nel tempo con i paesi dell’est d’Europa.

 

Aperte a Lecce le case-famiglia

della Fondazione Regina Pacis

 

Il progetto “Ali nuove”, che rappresenta il percorso educativo della Fondazione nell’accompagnamento e recupero delle vittime della tratta, ha raggiunto un altro obiettivo nei giorni scorsi, con l’apertura di alcune case-famiglia per le ragazze, nella città di Lecce.

L’accoglienza delle vittime della tratta viene già effettuata nella struttura di San Foca ed in altre città di Italia, per cui l’apertura di queste case-famiglia rappresenta un tappa, ben codificata, nel cammino di recupero ed integrazione.

Le strutture sono collocate nella città di Lecce e per motivi di ovvia riservatezza non viene pubblicizzato l’indirizzo, come avviene per tutte le strutture impegnate in tali percorsi delicati e soprattutto finalizzati alla tutela di soggetti deboli.

La funzione delle “case-famiglia” è quella di mettere le ragazze nella condizione di avviare il proprio processo di integrazione nel territorio, infatti superata la fase della “casa di fuga”, che accoglie la ragazza nel momento della fuga dalla condizione di sfruttamento, diventa indispensabile procedere alla normalizzazione della sua condizione di vita.

La casa-famiglia si fonda sull’autonomia gestionale che il soggetto accolto deve sviluppare nel proprio sistema di vita, anche con l’inserimento lavorativo, la condivisione abitative con altre ragazze, anche di nazionalità differente, la gestione dei bisogni personali e della giornata, quindi l’ordine, il rispetto dell’altro e della casa in cui si trova.

Alla ragazza viene chiesto un salto di qualità delle proprie scelte, assumendosi la responsabilità di decidere, gestire, programmare e rilanciare la propria esistenza in un percorso completamente differente.

Nel rispetto della condizione delle ragazze e per loro tutela la Fondazione ha scelto di non dare grande informazione in occasione dell’apertura delle “case famiglia”, di fatto le strutture sono funzionanti e stanno offrendo accoglienza alle ragazze vittime della tratta, in continuità con il progetto fino ad ora attuato e come indicato dallo stesso dipartimento per le pari opportunità.

 

 

 

Notizie in breve

 

 

·        Si sta allestendo un programma di iniziative di vario genere, unitamente al Comune di Lecce ed alla Amministrazione Provinciale, da realizzare in occasione della competizione calcistica Italia-Moldavia, per la qualificazione al prossimo campionato europeo, che si terrà il 12 ottobre a Lecce.

 

·        Don Cesare Lodeserto  in partenza per la Moldavia il prossimo 2 settembre, perché è ormai tempo di intensificare la presenza della Chiesa di Lecce nel territorio della Transnistria, precisamente nella capitale Tiraspol, dove già è operativa una struttura che eroga servizi di carità ed informazione.

 

·        Terminata l’esperienza di volontariato in Moldavia per i giovani italiani, ed in particolare per coloro che provenivano dalle comunità religiose rogazioniste e salesiane. Sono state numerose le richieste di giovani, provenienti da diverse parti d’Italia, che hanno chiedevano di poter realizzare una esperienza di volontariato in Moldavia, per cui non è stato possibile esaudirle tutte e di questo la Fondazione Regina Pacis chiede scusa.

 

·        Grazie Don Daniele, Don Andrea e Don Nicola! Sono i tre sacerdoti provenienti dalla Moldavia che hanno retto il Santuario della Madonna di Roca (Lecce) dal 1 luglio al 31 agosto. Dal 1 settembre ci sarà don Oliver. La loro presenza, ma soprattutto il servizio pastorale è stato molto apprezzato dai fedeli del territorio. Il progetto realizzato tra la Fondazione Regina Pacis e la Diocesi di Chisinau (Moldovia) ha raggiunto il suo obiettivo, soprattutto di carattere pastorale ed anche esperienziale per i tre sacerdoti Moldavia. A loro va il grazie della Fondazione, della Comunità locale e di tutti coloro che hanno potuto apprezzarne il servizio e la disponibilità.

 

 

Il cestino dei poveri va riempito

 

DONAZIONI IN DENARO

Dal 01.04.2005

Somma prec.

 

 

17.720,40

Benefattore

Destinazione

Donazione

Zanatto Nicolò – Spregiano (Tv)

Casa Regina Pacis

70.00

Fam. Carolina Blasi – Lecce

Adozione

50.00

N.N.

Casa Regina Pacis

50.00

N.N. – Salerno

Casa famiglia – Chisinau

20,00

Fam. Grilletti – Ostia Lido

Adozione

25,00

Fam. Del Pio – S.Pietro di Feletto

Adozione

180,00

Fam. Musico/De Palma – Trani

Casa famiglia – Chisinau

50,00

Fam. O.Casto/Casarano (Le)

Casa famiglia – Chisinau

100,00

Fam. Spettoli/Bologna

Casa famiglia – Chisinau

250,00

Fam. Vivenzio Matteo – Napoli

Casa famiglia – Chisinau

50,00

Fam. A.Lambiase – Portici

Casa famiglia – Chisinau

50,00

N.N. / Chisinau (Moldavia)

Casa famiglia – Chisinau

1.000,00

Gruppo Salesiani Isp.Piemonte

Casa famiglia – Chisinau

2.050,00

Paola e Andrea – Nizza Monf.to

Casa Regina Pacis

100,00

Amici Oasi di Roca – Roca

Casa famiglia – Chisinau

80,00

N.N. - Lecce

Casa Regina Pacis

10,00

N.N. – Salerno

Casa Regina Pacis

90,00

 

 

 

TOTALE

 

22.025,40

 

 

 

DONAZIONI VARIE

 

 

Benefattore

Destinazione

Donazione

Interfrutta – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Ditta Eurocalze 2 – Aradeo

Centro Regina Pacis – Lecce

Vestiario

Dr. Fabrizio Granero – Chisinau

Casa famiglia - Chisinau

Viveri

Bar della Cotognata – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Fam. Malagoli – Reggio Emilia

Casa della Provvidenza

Viveri

Compagnia Carabinieri – Lecce

Casa Regina Pacis

Viveri

Don Michele Castellana – Martina F.

Casa Regina Pacis

Viveri - Vestiario

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

S o l i d a r i e t à

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Allegato de L’Ora del Salento

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