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Notiziario n.24 – 15 gennaio 2004

 

 

 

Violenza alle donne immigrate

all’interno delle famiglie

Un problema attuale

 

I successi delle FF.OO. nella città di Lecce, che hanno determinato nei giorni scorsi l’arresto di tre cittadine sudamericane e due italiani, tutti accusati di aver trafficato ragazze brasiliane per il coinvolgimento nel lavoro irregolare, senza risparmiare la violenza fisica, riporta tutti alla drammatica situazione di molte donne immigrate, soprattutto giovani, le quali sono sottoposte a condizioni lavorative disumane, subendo anche violenze fisiche e psicologiche di ogni genere.

Gli operatori della Fondazione Regina Pacis, che hanno aiutato e sostenuto le ragazze brasiliane nel momento del recupero e della collaborazione con le forze dell’ordine, hanno avuto modo di raccogliere le prime testimonianza in merito allo sfruttamento ed alle violenze subite, cogliendo soprattutto, con profonda commozione, il racconto di una umanità lacerata in tutta la sua dignità.

Sono state raccolte testimonianze drammatiche, ricche di sofferenza, umilianti: le parole non potranno mai esprimere o rendere comprensibile la realtà di ciò che è accaduto e soprattutto le umiliazioni subite.

Bisognerebbe entrare ancor più nel merito di tali vicende e soprattutto porre in atto forme di contrasto perché queste situazioni di sfruttamento non dilaghino sempre più.

Non è facile perseguirle, perché queste forme di sfruttamento si consumano nel sommerso della irregolarità del mondo lavorativo, all’interno di omertà familiari, all’ombra di ricatti di ogni genere, che rendono le vittime incapaci di ribellarsi e soprattutto impotenti dinanzi alla arroganza maschile, forte e determinata nel dominare le situazioni.

I casi sono in continuo aumento sul territorio italiano, ed il tutto avviene in un drammatico e connivente silenzio, anche perché il più delle volte le vittime, essendo prive di un regolare permesso di soggiorno, vivono nel terrore che il datore di lavoro possa denunciarle alla Polizia e quindi alla inevitabile espulsione dal territorio nazionale, che oggi vale più di una condanna. A motivo di ciò la tragedia si consuma, la paura domina, l’arroganza maschile vince e non lascia spazio alcuno alla donna ed al rispetto della sua dignità.

Non dimentichiamo che oggi sono tante le famiglie italiane che ospitano al proprio interno, nella gran parte in condizione irregolare, donne immigrate, soprattutto dell’est, per svolgere la mansione di badanti o assistenti familiari. Molte di loro vivono condizioni di accoglienza dignitose e rispettose. Altre, invece, sono sottoposte a violenze ed angherie, consumando nella solitudine tutta la loro sofferenza.

Bisognerebbe creare attorno a queste donne, che il più delle volte ci passano accanto o si incontrano lungo le scale o negli ascensori dei condomini, una rete di solidarietà, di sostegno, di accompagnamento, momenti in cui possano comunicare tutta la loro sofferenza, senza dover temere ritorsioni o espulsioni.

Le donne che vivono in tali condizioni di sofferenza sono sottoposte ad una costante inquietudine interiore, come la lontananza da casa e dagli affetti, la condizione di irregolarità e la paura di essere fermate dalla Polizia, la fatica del lavoro oneroso ed umiliante, le pressioni violente e ricattatorie, ed infine anche la non comprensione della lingua.

In questo momento è bene far memoria di due drammatiche vicende che hanno visto la Fondazione Regina Pacis impegnata in prima linea: il suicidio di una donna moldava, che faceva la badante in una famiglia della provincia di Avellino ed il ritrovamento di ben trentasei donne dell’est, la gran parte di nazionalità russa, segregate in un angusto garage a Nocera Inferiore.

Questa si chiama riduzione in schiavitù, cioè una moderna forma di annientamento dell’uomo o della donna. Denunciamola, altrimenti saremo anche noi complici di un così grave reato contro l’uomo e la sua dignità.

 

La Fondazione Regina Pacis

produrrà in Moldavia

pane e dolci per i poveri

 

 

A partire dal mese di marzo la Fondazione Regina Pacis potrà distribuire ai tanti poveri che ogni giorno vengono serviti in Moldavia, soprattutto anziani e bambini, pani e dolci autonomamente prodotti.

Come si è arrivati a tale meraviglioso risultato?

Prima di tutto è stato determinante l’appassionante collaborazione degli avvocati veronesi Stefano Antonaci, Simone Curi ed Emanuele Agnello di Verona (unitamente ad un gruppo di meravigliosi amici della stessa città), i quali per sostenere questo ed altri progetti in Moldavia hanno dato vita alla Associazione Fidus Achates.

Importante è stata anche la disponibilità della ditta Zanolli di Verona, produttrice di forni per la gastronomia, la quale, come è anche riportato nella sua pubblicità, “sforna i tuoi desideri”, in questo caso “i desideri dei poveri”.

Nel frattempo si è messo a disposizione un giovane di Lecce, Vito Rosato, il quale ha scelto di fermarsi come volontario alcuni mesi in Moldavia per avviare la produzione di pane e quant’altro sarà necessario distribuire. Vito Rosato già svolge nel Salento tale attività lavorativa.

Sarà la Casa della Provvidenza in Chisinau a mettere a disposizione gli ambienti necessari per la produzione e la conservazione del pane e dei dolci, sotto la guida di Sr. Michelina ed Edgard Vulpe.

La produzione e la consegna del pane ai poveri in Moldavia avrà un grande significato, perché da sempre la simbologia del pane ha comunicato grandi messaggi: il dono del pane al povero è segno di speranza, è un gesto di carità e solidarietà che vale un discorso.

Il pane ha la forza della rivoluzione, quando dall’altro parte c’è una mano tesa che attende gesti concreti amore.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto, il cui valore è immenso, perché entra nei cuori dei poveri e segna meravigliosamente il cammino della speranza per un mondo diverso. Grazie!

 

 

CONTRASTA
IL TURISMO SESSUALE
CON IL TURISMO SOLIDALE

 

 

 

La Fondazione Regina Pacis ha scelto di avviare

per l’anno 2005 una campagna nazionale per il

contrasto al turismo sessuale

attraverso lo sviluppo

del turismo solidale

che consiste nell’invito a trascorrere

periodi di vacanza, ma soprattutto di conoscenza,

dei territori poveri e di maggiore interesse

per gli utenti senza scrupoli del sesso a pagamento.

 

 

La campagna ha i seguenti obiettivi:

 

la tutela delle bambine,

la difesa della dignità delle giovani donne,

il rispetto della povertà dell’uomo

 

 

 

 

Notizie interessanti

 

 

Sarà il Vescovo di Chisinau, presso la Parrocchia S.Maria della luce in San Matteo, a presiedere il rito del Battesimo di tre bambini, ospiti con le loro madri di Casa Regina Pacis. I bimbi sono Promes (Nigeria), Alba (Romania) e Cesare (Romania). Nella stessa occasione la Caritas Diocesana di Lecce ha invitato per un momento di aggregazione e di festa tutti i cittadini moldavi e rumeni residenti nella Provincia di Lecce. La Celebrazione avrà luogo sabato 22 gennaio prossimo, con inizio alle ore 18.30.

 

Il prossimo 18 gennaio Don Cesare Lodeserto incontrerà a Cava de’ Tirreni (Salerno) i componenti dell’Associazione Eugenio Rossetto. In passato c’era già stato un incontro, dal quale erano scaturite due interessanti collaborazioni: un breve corso di formazione per meccanici di auto, al quale avevano partecipato due immigrati ospiti di Casa Regina Pacis, e la fornitura di una idonea attrezzatura sempre per interventi meccanici. Nell’attuale mese di gennaio l’Associazione ha consegnata alla Casa Regina Pacis un “trapano a colonna” ed altri accessori utili per le attività di formazione e manutenzione.

 

Il Movimento Cristiani Lavoratori nazionale ha organizzato a Lecce nei giorni 21 e 22 gennaio un Convegno su “Mediterraneo ed immigrazione”. Nel corso della manifestazione Don Cesare Lodeserto terra una relazione dal titolo “Dalla gestione dell’emergenza verso una progettualità nuova”. Allo stesso incontro parteciperà anche il Vescovo di Chisinau, Mons.Anton Cosa, coinvolto in una tavola rotonda dal titolo “La Sfida della cooperazione”.

 

Il laboratorio dei bambini di strada a Chisinau ha iniziato la produzione di uova pasquali in legno, che rappresentano il tradizionale dono che a Pasqua viene offerto, come prevede la tradizione ortodossa. Le uova, tutte lavorate a mano, vengono colorate, con la riproduzione di immagini religiose che richiamano la Pasqua. Coloro che vogliono ricevere un uovo pasquale fatto dai bambini di strada di Chisinau possono fare richiesta alla redazione di reginapacisinform@libero.it.

Il cestino dei poveri va riempito

Dal 01.09.2004                                                                                                                (Donazioni in denaro)

BENEFATTORE

DESTINAZIONE

SOMMA

SOMMA PRECEDENTE

 

       42.028,50

Salesiani – Casale Monferrato

Casa dei bambini (Moldavia)

650,00

Suore Salesiane – Nizza Monferrato

Casa dei bambini (Moldavia)

1.000,00

N.N. – Venezia

Adozione

75,00

Bianco Paolo Cosimo – Lecce

Casa di Tiraspol (Transnistria)

100,00

Bellomo Nicola – Bari

Casa di Tiraspol (Transnistria)

1.000,00

Don Mauro Carlino – Lecce

Adozione

200,00

Azienda Campo Verde – Policoro

Casa dei bambini (Moldavia)

250,00

Azienda P.A.M. – Policoro

Casa dei bambini (Moldavia)

250,00

Giuseppe De Filippis – Lecce

Progetto Ali nuove

250,00

Fam. Grilletti – Ostia

Adozione

25,00

Fam. R. Santamaria

Progetto Marta

200,00

Fam. Gallesi – Mantova

Adozione

600,00

Fam. M. Bertucci – Cosenza

Adozione

210,00

N.N. - Lecce

Progetto Ali nuove

85,56

Fam. L.Carlino – Lecce

Adozione

120,00

Fam. L.Pisanello – Alezio (Le)

Casa dei bambini (Moldavia)

15,00

 

 

 

 

 

 

TOTALE

 

€ 47.059,06 

Dal 01.09.2004                                                                                                   (Donazioni in viveri ed altro)

BENEFATTORE

CONTENUTO

DESTINAZIONE

Roma – F.I.G.C.

Vestiario sportivo

Verona

Lecce – Interfrutta

Viveri

Casa Regina Pacis – S.Foca

Lecce – Fam. Carbone

Vestiario

Casa Regina Pacis – S.Foca

Castrì – Fam. Calò

Vestiario

Casa Regina Pacis – S.Foca

Trepuzzi – Fam. Rampino

Materiale per neonato

Casa Regina Pacis – S.Foca

Racale – Fam. De Lorenzo

Materiale igienico-sanitario

Casa Regina Pacis – S.Foca

Cava de’ Tirreni (Sa) – Ass.E.Rossetto

Strumento meccanico

Casa Regina Pacis – S.Foca

Lecce - Ipercoop

Viveri

Progetto Marta

Lecce – Carrefour

Viveri

Progetto Marta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


S o l i d a r i e t à

Aiutaci anche Tu a dare dignità alle persone

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Per sostenerci

 

 

Conto corrente bancario

 

Intestato a Fondazione Regina Pacis
Conto n. 652298-38

Banca di Roma (3800) Lecce – 1

 

 

 

Conto corrente postale

 

Intestato a Fondazione Regina Pacis - Lecce

Conto n. 12525754

 

 

 

Le erogazioni liberali in denaro, fino ad euro 2068,83 annuali, effettuate a favore della Fondazione Regina Pacis da parte di persone fisiche sono detraibili dall'imposta sul reddito (IRPEF) per un importo pari al 19% della donazione (art.13bis, lett. i bis) del DPR n. 917/1986).

 

Le erogazioni liberali effettuate da soggetti titolari di reddito d'impresa sono invece deducibili per un importo massimo di euro 2068,83 ovvero del 2% del reddito d'impresa (art.6, comma 2, c sexies) del DPR n. 917/1986).

 

La detrazione è consentita a condizione che il versamento venga eseguito tramite banca o ufficio postale.


Grazie per il sostegno

 

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Allegato de L’Ora del Salento

Settimanale Cattolico

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