Violenza alle donne immigrate all’interno delle famiglie Un problema attuale I
successi delle FF.OO. nella città di Lecce, che hanno determinato nei
giorni scorsi l’arresto di tre cittadine sudamericane e due italiani,
tutti accusati di aver trafficato ragazze brasiliane per il coinvolgimento
nel lavoro irregolare, senza risparmiare la violenza fisica, riporta tutti
alla drammatica situazione di molte donne immigrate, soprattutto giovani,
le quali sono sottoposte a condizioni lavorative disumane, subendo anche
violenze fisiche e psicologiche di ogni genere. Gli
operatori della Fondazione Regina Pacis, che hanno aiutato e sostenuto le
ragazze brasiliane nel momento del recupero e della collaborazione con le
forze dell’ordine, hanno avuto modo di raccogliere le prime
testimonianza in merito allo sfruttamento ed alle violenze subite,
cogliendo soprattutto, con profonda commozione, il racconto di una umanità
lacerata in tutta la sua dignità. Sono
state raccolte testimonianze drammatiche, ricche di sofferenza, umilianti:
le parole non potranno mai esprimere o rendere comprensibile la realtà di
ciò che è accaduto e soprattutto le umiliazioni subite. Bisognerebbe
entrare ancor più nel merito di tali vicende e soprattutto porre in atto
forme di contrasto perché queste situazioni di sfruttamento non dilaghino
sempre più. Non
è facile perseguirle, perché queste forme di sfruttamento si consumano
nel sommerso della irregolarità del mondo lavorativo, all’interno di
omertà familiari, all’ombra di ricatti di ogni genere, che rendono le
vittime incapaci di ribellarsi e soprattutto impotenti dinanzi alla
arroganza maschile, forte e determinata nel dominare le situazioni. I
casi sono in continuo aumento sul territorio italiano, ed il tutto avviene
in un drammatico e connivente silenzio, anche perché il più delle volte
le vittime, essendo prive di un regolare permesso di soggiorno, vivono nel
terrore che il datore di lavoro possa denunciarle alla Polizia e quindi
alla inevitabile espulsione dal territorio nazionale, che oggi vale più
di una condanna. A motivo di ciò la tragedia si consuma, la paura domina,
l’arroganza maschile vince e non lascia spazio alcuno alla donna ed al
rispetto della sua dignità. Non
dimentichiamo che oggi sono tante le famiglie italiane che ospitano al
proprio interno, nella gran parte in condizione irregolare, donne
immigrate, soprattutto dell’est, per svolgere la mansione di badanti o
assistenti familiari. Molte di loro vivono condizioni di accoglienza
dignitose e rispettose. Altre, invece, sono sottoposte a violenze ed
angherie, consumando nella solitudine tutta la loro sofferenza. Bisognerebbe
creare attorno a queste donne, che il più delle volte ci passano accanto
o si incontrano lungo le scale o negli ascensori dei condomini, una rete
di solidarietà, di sostegno, di accompagnamento, momenti in cui possano
comunicare tutta la loro sofferenza, senza dover temere ritorsioni o
espulsioni. Le
donne che vivono in tali condizioni di sofferenza sono sottoposte ad una
costante inquietudine interiore, come la lontananza da casa e dagli
affetti, la condizione di irregolarità e la paura di essere fermate dalla
Polizia, la fatica del lavoro oneroso ed umiliante, le pressioni violente
e ricattatorie, ed infine anche la non comprensione della lingua. In
questo momento è bene far memoria di due drammatiche vicende che hanno
visto la Fondazione Regina Pacis impegnata in prima linea: il suicidio di
una donna moldava, che faceva la badante in una famiglia della provincia
di Avellino ed il ritrovamento di ben trentasei donne dell’est, la gran
parte di nazionalità russa, segregate in un angusto garage a Nocera
Inferiore. Questa
si chiama riduzione in schiavitù,
cioè una moderna forma di annientamento dell’uomo o della donna.
Denunciamola, altrimenti saremo anche noi complici di un così grave reato
contro l’uomo e la sua dignità. La Fondazione Regina Pacis produrrà in Moldavia pane e dolci per i poveri A
partire dal mese di marzo la Fondazione Regina Pacis potrà distribuire ai
tanti poveri che ogni giorno vengono serviti in Moldavia, soprattutto
anziani e bambini, pani e dolci autonomamente prodotti. Come
si è arrivati a tale meraviglioso risultato? Prima
di tutto è stato determinante l’appassionante collaborazione degli
avvocati veronesi Stefano Antonaci,
Simone Curi ed Emanuele Agnello di Verona (unitamente ad un gruppo di
meravigliosi amici della stessa città), i quali per sostenere questo ed
altri progetti in Moldavia hanno dato vita alla Associazione Fidus Achates. Importante
è stata anche la disponibilità della ditta Zanolli di Verona, produttrice di forni per la gastronomia, la
quale, come è anche riportato nella sua pubblicità, “sforna i tuoi
desideri”, in questo caso “i desideri dei poveri”. Nel
frattempo si è messo a disposizione un giovane di Lecce, Vito Rosato, il quale ha scelto di fermarsi come volontario alcuni
mesi in Moldavia per avviare la produzione di pane e quant’altro sarà
necessario distribuire. Vito Rosato già svolge nel Salento tale attività
lavorativa. Sarà
la Casa della Provvidenza in
Chisinau a mettere a disposizione gli ambienti necessari per la
produzione e la conservazione del pane e dei dolci, sotto la guida di Sr.
Michelina ed Edgard Vulpe. La
produzione e la consegna del pane ai poveri in Moldavia avrà un grande
significato, perché da sempre la simbologia del pane ha comunicato grandi
messaggi: il dono del pane al povero è segno di speranza, è un gesto di
carità e solidarietà che vale un discorso. Il
pane ha la forza della rivoluzione, quando dall’altro parte c’è una
mano tesa che attende gesti concreti amore. Grazie
a tutti coloro che hanno partecipato a questo progetto, il cui valore è
immenso, perché entra nei cuori dei poveri e segna meravigliosamente il
cammino della speranza per un mondo diverso. Grazie!
La Fondazione
Regina Pacis ha scelto di avviare per
l’anno 2005 una campagna nazionale per il contrasto
al turismo sessuale attraverso
lo sviluppo del
turismo solidale che
consiste nell’invito a trascorrere periodi
di vacanza, ma soprattutto di conoscenza, dei
territori poveri e di maggiore interesse per gli
utenti senza scrupoli del sesso a pagamento. La
campagna ha i seguenti obiettivi: la
tutela delle bambine, la
difesa della dignità delle giovani donne, il
rispetto della povertà dell’uomo
Sarà
il Vescovo di Chisinau, presso la Parrocchia S.Maria della luce in San
Matteo, a presiedere il
rito del Battesimo di tre bambini, ospiti con le loro madri di
Casa Regina Pacis. I bimbi sono Promes (Nigeria), Alba (Romania) e Cesare
(Romania). Nella stessa occasione la Caritas Diocesana di Lecce ha
invitato per un momento di aggregazione e di festa tutti i cittadini
moldavi e rumeni residenti nella Provincia di Lecce. La Celebrazione avrà
luogo sabato
22 gennaio prossimo, con inizio alle ore 18.30. Il
prossimo 18 gennaio Don
Cesare Lodeserto incontrerà a Cava de’ Tirreni (Salerno)
i componenti dell’Associazione
Eugenio Rossetto. In passato c’era già stato un incontro,
dal quale erano scaturite due interessanti collaborazioni: un breve corso
di formazione per meccanici di auto, al quale avevano partecipato due
immigrati ospiti di Casa Regina Pacis, e la fornitura di una idonea
attrezzatura sempre per interventi meccanici. Nell’attuale mese di
gennaio l’Associazione ha consegnata alla Casa Regina Pacis un
“trapano a colonna” ed altri accessori utili per le attività di
formazione e manutenzione. Il
Movimento Cristiani Lavoratori
nazionale ha organizzato a Lecce nei giorni 21 e 22 gennaio un Convegno su
“Mediterraneo ed immigrazione”. Nel corso della
manifestazione Don Cesare Lodeserto terra una relazione dal titolo “Dalla gestione dell’emergenza verso una
progettualità nuova”. Allo stesso incontro parteciperà
anche il Vescovo
di Chisinau, Mons.Anton Cosa, coinvolto in una tavola rotonda
dal titolo “La Sfida della cooperazione”. Il
laboratorio dei bambini di strada a Chisinau
ha iniziato la produzione di uova pasquali in legno, che
rappresentano il tradizionale dono che a Pasqua viene offerto, come
prevede la tradizione ortodossa. Le uova, tutte lavorate a mano, vengono
colorate, con la riproduzione di immagini religiose che richiamano la
Pasqua. Coloro che vogliono ricevere un uovo pasquale fatto dai bambini di
strada di Chisinau possono fare richiesta alla redazione di reginapacisinform@libero.it. |
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Dal
01.09.2004
(Donazioni in denaro)
|
BENEFATTORE |
DESTINAZIONE |
SOMMA |
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€
42.028,50 |
|
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Salesiani
– Casale Monferrato |
Casa
dei bambini (Moldavia) |
650,00 |
|
Suore
Salesiane – Nizza Monferrato |
Casa
dei bambini (Moldavia) |
1.000,00 |
|
N.N.
– Venezia |
Adozione |
75,00 |
|
Bianco
Paolo Cosimo – Lecce |
Casa
di Tiraspol (Transnistria) |
100,00 |
|
Bellomo
Nicola – Bari |
Casa
di Tiraspol (Transnistria) |
1.000,00 |
|
Don
Mauro Carlino – Lecce |
Adozione |
200,00 |
|
Azienda
Campo Verde – Policoro |
Casa
dei bambini (Moldavia) |
250,00 |
|
Azienda
P.A.M. – Policoro |
Casa
dei bambini (Moldavia) |
250,00 |
|
Giuseppe De Filippis – Lecce |
Progetto Ali nuove |
250,00 |
|
Fam. Grilletti – Ostia |
Adozione |
25,00 |
|
Fam. R. Santamaria |
Progetto Marta |
200,00 |
|
Fam. Gallesi – Mantova |
Adozione |
600,00 |
|
Fam. M. Bertucci – Cosenza |
Adozione |
210,00 |
|
N.N. - Lecce |
Progetto Ali nuove |
85,56 |
|
Fam. L.Carlino – Lecce |
Adozione |
120,00 |
|
Fam. L.Pisanello – Alezio (Le) |
Casa dei bambini (Moldavia) |
15,00 |
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TOTALE |
|
€
47.059,06 |
Dal
01.09.2004
(Donazioni in viveri ed altro)
|
BENEFATTORE |
CONTENUTO |
DESTINAZIONE |
|
Roma –
F.I.G.C. |
Vestiario
sportivo |
Verona |
|
Lecce –
Interfrutta |
Viveri |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
Lecce –
Fam. Carbone |
Vestiario |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
Castrì
– Fam. Calò |
Vestiario |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
Trepuzzi
– Fam. Rampino |
Materiale
per neonato |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
Racale –
Fam. De Lorenzo |
Materiale
igienico-sanitario |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
Cava de’
Tirreni (Sa) – Ass.E.Rossetto |
Strumento
meccanico |
Casa
Regina Pacis – S.Foca |
|
Lecce -
Ipercoop |
Viveri |
Progetto
Marta |
|
Lecce –
Carrefour |
Viveri |
Progetto
Marta |
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S o l i d a r i e t à
Aiutaci anche Tu a dare dignità alle persone
La
Fondazione svolge la sua attività grazie alla disponibilità di persone che
hanno scelto di dedicare parte del proprio tempo, delle proprie capacità e
delle proprie risorse a favore del prossimo. Ovviamente grande è la necessità
di fondi perché le iniziative intraprese possano avere uno sviluppo
significativo.
|
Per
sostenerci |
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Conto
corrente bancario Intestato a Fondazione Regina Pacis Banca di Roma (3800) Lecce – 1 |
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|
Conto
corrente postale Intestato
a Fondazione Regina Pacis - Lecce Conto
n. 12525754 |
|
|
Le erogazioni liberali in denaro, fino ad euro 2068,83 annuali,
effettuate a favore della Fondazione Regina Pacis da parte di persone fisiche sono detraibili dall'imposta
sul reddito (IRPEF) per un importo pari al 19% della donazione
(art.13bis, lett. i bis) del DPR n. 917/1986). Le erogazioni liberali effettuate da soggetti titolari di reddito d'impresa sono invece
deducibili per un importo massimo di euro 2068,83 ovvero del 2% del
reddito d'impresa (art.6, comma 2, c sexies) del DPR n. 917/1986). La detrazione è consentita a condizione che il versamento venga
eseguito tramite banca o ufficio postale. |
Grazie per
il sostegno
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Allegato de L’Ora del Salento
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Tribunale di Lecce