Salvador de Bahia agosto 2006
Resoconto della Missione di Maria Kandylaki
(clicca sulle foto piccole per ingrandirle)
Quando
si tratta di scrivere un riassunto di quella che è stata l’esperienza di un
Volontario è molto difficile condensare tutte le emozioni, i ricordi, le esperienze e
i racconti raccolti in poche righe……. Ed è ancora più difficile scegliere
poche foto da spedire perché ognuna ha la sua storia. Farò del mio meglio.
Sono partita per Salvador de Bahia (Brasile) con una gran voglia di aiutare
gli altri. Tornando a casa mi sono resa conto che in realtà sono stati loro ad
aiutare me. Non mi sono mai sentita più serena e completa. Laggiù, in Brasile,
dove non c’era nessun agio, stranamente non mi è mancato nulla. Mi sono resa
conto di quanto ci si circondi di cose superflue, mentre invece tutto quello che
ci serve sono le cose più essenziali. Per una volta mi sono dimenticata di me
stessa, e spostando il mio interesse sugli altri mi sono sentita felice,
necessaria e al posto giusto.
Ho trascorso 3 settimane alla Cidade da Criaca (la città dei bambini) a Simoes Filho in periferia di Salvador de Bahia. Si tratta di un’ottima scuola statale a tempo pieno. La direttrice, Ivonita, con l’aiuto del validissimo Nereo, organizza molti progetti per mandare avanti la struttura.
La scuola offre 3 pasti al giorno a più di 200 bambini ed a un gruppo di adolescenti e di vecchietti. Inoltre i bambini ricevono tutto il materiale didattico e la divisa della scuola. Le famiglie sono spesso così povere da non potere pagare neanche l’irrisoria rata mensile. Per questo c’è un progetto per adozioni a distanza dei bimbi delle famiglie più povere, e tanti altri per fare fronte alle spese.
Tra
le strutture c’è una panetteria (che confeziona e vende dolci e cibi
buonissimi, vedi foto), una coltivazione idroponica di lattuga (vedi foto), una
vasca per l’allevamento e la vendita di pesci, un'altra vasca contenente circa
5000 pesci, un pollaio e dei maialini.
Durante la mia permanenza ci sono state
più feste nell’ambito del mese culturale (mese di agosto), con spettacoli su
vari paesi (Lussemburgo, Italia, Germania, Africa e Brasile). Tutte erano curate
dalle maestre e con la partecipazione delle varie classi.
In generale in studio mi occupo da anni solo ed esclusivamente di
pazienti adulti. Sono stati invece proprio loro, la crianca, i bambini, i
protagonisti di questa esperienza magnifica. Erano solari, allegri, sereni,
sempre pronti ad abbracciarti e a chiamarti “cia, cia” (zia) e a correrti
dietro. Questi bimbi, così semplici, con gli occhi così sinceri, a volte hanno
alle spalle condizioni familiari molto difficili. Parlando con loro mi sono resa
conto di situazioni molto diverse, da famiglie con 15 bambini ad altre con 6-8
figli ed infine a quelle con ancora figli unici (a dir il vero erano l’eccezione e forse per poco ancora…..). I bimbi venivano
a scuola anche quando pioveva con le stesse ciabattine, a volte di 2-3 numeri più
grandi. Prima di sedersi sulla poltrona (troppo grande per loro) tutti se le
toglievano.
Venivano in studio, da soli, senza aver paura e senza fare
storie…. Nelle pause mi fermavano in cortile
per dirmi quale dente gli faceva male e per fissare un appuntamento. Anche bimbi
piccolissimi di 6-7 anni venivano a cercarmi. Purtroppo per molti bimbi il primo
spazzolino (l’escova) da denti è arrivato proprio con me… e ho constatato
che spesso le famiglie erano troppo povere per comprare persino il dentifricio.
Quindi, spesso denti decidui che dovevano durare fino ai 9-10-11 anni d’età
erano già persi all’età di 5-6-7 anni. Per fortuna per molti di loro si è
in ancora in tempo per la sigillatura dei primi molari. Nella foto a sinistra vedete una
piccola paziente, Vanessa.
Lo studio è fornito di un riunito, di autoclave ed apparecchio radiografico
nuovi di zecca. E’ stato inaugurato
proprio nel mese di agosto. Il materiale che ho acquistato lì e quello
acquistato prima del mio arrivo da Alberto Magistrelli (il primo dentista ad
arrivare alla Cidade) era molto limitato in quantità. Dopo gli acquisti si
poteva far fronte a tutto, sempre a patto di sterilizzare i pochi strumenti più
volte al giorno. Quando sono partita lo studio era attrezzato con il minimo, pur
avendo kit per fluoroprofilassi, materiale per sigillature, per otturazioni in
composito ed in amalgama, materiale per cure canalari ed estrazioni.
In questi giorni, con l’arrivo a Salvador di Franco Celestri (odontoiatra)
e di Mario Agostini (odontotecnico), è stato attivato anche un laboratorio
odontotecnico. Grazie alla donazione di tutto il materiale dello studio
dentistico del Dott. Giovanni Castagnola, si aggiungerà una notevole quantità
di apparecchiature e di strumenti, che aumenteranno la funzionalità dell’
ambulatorio odontoiatrico e faciliteranno gli interventi. I gentilissimi
vecchietti della cidade aspettano già con ansia la realizzazione delle loro
protesi!
Per
me l’inizio é stato difficile. L’organizzazione dello studio, e delle
lezioni in tutte le classi, (lezioni di igiene orale in portoghese), il
coinvolgimento delle maestre che sarebbero state le responsabili dello
spazzolamento dei denti dopo i 3 pasti(!), la comunicazione in portoghese con i
bambini, il fare inizialmente da dentista e allo stesso tempo da assistente,
l’insegnare ad assistere a persone non del mestiere….
Ma nonostante tutto,
nonostante lo sforzo e la fatica, alla fine della giornata mi rimaneva solo una
grande soddisfazione. Kai Pohlmann e Claudia Tondelli, che non avevano mai preso
un aspiratore di saliva in mano prima del mio arrivo, si sono rivelati molto
presto degli ottimi collaboratori, volenterosi ed instancabili. (Allego le loro
foto). In futuro ci sarà la figura professionale di una assistente alla
poltrona (brasiliana), impiegata dalla scuola, che aiuterà ed affiancherà i
prossimi volontari.
I bimbi hanno partecipato entusiasti alle lezioni d’igiene orale…. Ho
usato degli adesivi con l’immagine di uno scoiattolo che va dal dentista, che
si lava i denti, che non mangia troppi dolci
etc. Chico lo scoiattolo e
diventato
presto un loro personaggio caro. I bimbi addirittura alla domanda: a che cosa
servono i denti… rispondevano in coro… “por escovar”…… per
spazzolarseli! Gli spazzolini rimangono tassativamente in classe perché vengano
anche usati. Allego delle foto delle lezioni nelle varie classi e ringrazio
Antonella Boffelli e Paola
Bertolasi per il loro prezioso aiuto.
Anche se ho avuto pochissimo tempo per girare (nei week-end) mi sono resa
conto che il Brasile è un paese con forti contrasti. Grattaceli ed eleganti
shopping-center in centro e poi favelas (baraccopoli) tutto intorno. Case
di mattone, se và bene, con una stanza per più persone, a volte senza corrente
e con un’acqua imbevibile. Macchine dai vetri scuri e poi gente scalza.
Tantissimi bambini mendicanti…. che girano come cani randagi. Tanta, ma tanta
povertà. Il Brasile è una terra difficilissima da viverci ma facilissima da
amare.
Mi rimarrà
particolarmente impresso il sorriso raggiante dei miei piccolissimi pazienti, le
loro vocine allegre che dicevano “obrigado o obrigada” (grazie) saltando giù
dalla poltrona, il loro sguardo amoroso ed i loro occhi ridenti. Mi
rimarrà impresso anche il concerto che mi hanno fatto i bambini della
quarta classe per salutarmi, e le loro voci che in coro mi dicevano “volta
sempre”, ovvero torna sempre. E poi la frase scritta da Fernanda, la loro
maestra, per ringraziarmi del trattamento avuto che diceva: “benedette siano
le mani che si donano con amore”.
Maria Kandylaki, Volontaria ASMO